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STORIA GENERALE
completare la sua opera. Ma essi non ebbero il buon sensodi comprendere che “ un villaggio ai confini valeva di più diun regno al di là dei monti L’Italia si mostrava preda facilealla loro ambizione. I re francesi si lasciarono tentare “ dallasua gloria e da'suoi fumi „.
Carlo Vili (1483-1498) aveva ricevuto dalla sorella Annade Beaujeu una posizione intatta. Reggente durante la minoreetà del giovane fratello, Anna aveva rinfrancato l’autorità regia.Il matrimonio di Carlo con Anna di Bretagna era un nuovopasso verso 1' unità della monarchia. Ma il giovane principe,dallo spirito tardo e limitato, possedeva una immaginazioneresa guasta dalla lettura di romanzi della cavalleria; egli cre-devasi chiamato a grandi cose, a dominare l’Italia , a conqui-stare Costantinopoli , a riprendere agli infedeli il Santo Sepolcro.Gli italiani, fra di loro sempre divisi, lo chiamarono in se-greto.
Carlo Vili pretese allora il reame di Napoli in qualità dierede della casa d’Angiò, spossessata dalla casa d'Aragona .Si rese sicuro della neutralità dell’Austria e dell’ Inghilterra, eposcia varcò i monti. Il suo viaggio si compì nelle più favo-revoli condizioni (‘); i condottieri si dispersero al suo arrivo;egli attraversò trionfalmente il Milanese, la Toscana , gli Statipontifici, e giunse a Napoli. Il re aveva preso la fuga; Carlofece la sua entrata con grande pompa, sotto splendidi archidi trionfo ed accolto dalle vive acclamazioni del popolo (1495).
Ma l’Italia era pronta a tradire i conquistatori come prontaera a chiamarli ; i successi di Carlo Vili destarono la gelosiadei sovrani ; presto si formò una lega formidabile contro laFrancia. Il papa, l’imperatore, il duca di Milano, Venezia e laSpagna si allearono e si proposero di chiudere il re nella cittàconquistata. Carlo dovette abbandonare in fretta il nuovo regnoanche perchè gli abitanti detestavano i francesi. Alla coda de-gli Apennini, a Fornova, trenta mila uomini gli sbarrarono lastrada. Si lanciò contro di essi con forze minori ; fortunata-mente le alabarde degli Svizzeri e la furia francese soprafe-