LA MONARCHIA ASSOLUTA 85
vevano la vita di corte. I nobili che non potevano abitare nelpalazzo reale, prendevano stanza nelle vicinanze immediate.
L’insieme della nobiltà così raggruppata,si chiamò la corte. I particolari della vita dicorte furono soggetti alla etichetta. Ogniatto della vita del re diventò una cerimoniaregolata minutamente, compreso il levarsi dalletto, il coricarsi, il mangiare. A tali riti as-sistevano i grandi dignitari, 1’ alta nobiltà, icardinali, gli ambasciatori.
Luigi XIV fissò minuziosamente l’ordinedelle precedenze, indicando il rango secon-do il quale ogni persona doveva essere in-trodotta ed il posto più o meno onorifico,che doveva occupare nelle cerimonie.
In casa loro, i nobili, gli alti funzionari,ed infine anche i ricchi borghesi, si studia-rono di seguire le consuetudini della casa reale. Essi ebberodelle grandi sale destinate a feste e ricevimenti a base di ce-rimonie regolate secondo una certaetichetta. La vita di corte creò lavita da salotto.
Gli altri sovrani d’Europa segui-rono subito 1’ esempio di Luigi XIV :essi crearono cioè la loro corte , laloro casa. La borghesia si uniformòalle generali abitudini.
§ 57. Apogeo di Luigi XIV . Lecamere di riunione. Conquista diStrasburgo (1681). — Luigi XIV sitrovava all’ apogeo della sua potenza.Nessuno in Europa osava opporgliresistenza. Il suo orgoglio e la sua ambizione non conobberopiù limiti (*). In periodo di pace completa, continuò le sue
Non teneva alcun conto « nè dello Stato, nè della vita, nè del riposo pubblicoquando era in giuoco una offesa al suo onore.