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Volume II.
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STORIA GENERALE

Napoleone dedicò le sue migliori cure allo sviluppo eco-nomico del paese. Incoraggiò l’agricoltura, l’industria ed ilcommercio. Le esposizioni universali del 1855 e del 1867 di-mostrarono che i suoi sforzi non rimasero sterili. Migliorò sen-sibilmente le vie di comunicazione, favorendo la costruzionedi strade e di ferrovie e la correzione di fiumi. Parigi , ingran-dita ed abbellita, fu trasformata completamente ( l ).

§ 158 Politica estera. Guerra di Crimea . — Non menobrillante fu la politica estera nei primi tempi : l’Imperatoresembrava l’arbitro della pace europea, ed intervenne in tutti igrandi conflitti internazionali.

La questione d’Oriente si riaccese quando lo czar Nicolariprese i suoi progetti ambiziosi verso la Turchia , mandando80 000 soldati dall’altra parte del Pruth , nelle provincie delDanubio (1853) e cercando di assicurarsi l’appoggio dellaPrussia e dell’ Austria. La Francia , l’Inghilterra, e, più tardi,la Sardegna , si allearono colla sublime Porta, e dichiara-rono la guerra alla Russia (1854).

Due flotte anglo-francesi attaccarono la Russia , 1’ una nelBaltico, l’altra nel Mar Nero . Le truppe degli alleati sbarcaronoin Crimea. che diventò il teatro principale della guerra. I Russi furono vinti nella battaglia dell 'Alma (20 settembre 1854), madifesero con eroismo, durante undici mesi, la fortezza di Se-bastopoli ; subirono una seconda sconfitta a Inkermann, e, dopola presa della torre di Malakow, Sebastopoli fu occupata (set-tembre 1855). Alessandro II , figlio e successore di Nicola,firmò la pace di Parigi (marzo 1856).

La Russia cedeva le bocche del Danubio e Kars che avevaconquistato in Asia , rinunciava al protettorato sui cristiani dellaTurchia e sui principati Danubiani, si impegnava, (il che purefaceva la Porta) e non avere navi da guerra sul Mar Nero ,ed otteneva Sebastopoli , ma smantellata.

Le sorti della Valacchia e della Moldavia dovevano essereregolate successivamente. Ciò avvenne nel 1859 : le due regioni

1) Grazie al prefetto Haussmann .