GLI ELVEZI.
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chiamato Claudio Cosso, si portò da lui e gli !parlò in un morto così persuasivo, che l’impe-ratore fece grazia ai vinti.
In seguito*, l’Elvezia attraversò un lungo pe-riodo di pace e di prosperità. Il suolo fu sem- |pre meglio coltivato; il paese si arricchì permezzo dell’industria e del commercio ; e nu-merose scuole istruirono la gioventù. La Sviz zera adottò la religione, i costumi e la linguadei Romani.
L' agricoltura fece grandi progressi ; perchèi Romani insegnarono agli abitanti dell’Elve-zia a coltivare i toro campi assai meglio chegli Elvezi non avessero saputo fino allora. Ecosa probabilissima che siano stati i Romaniad introdurre nell’ Elvezia moltissime piantefruttifere ed ornamentali, coinèla vite, il ciliegio, il susino, ilpesco, l’albicocco, il noce, 'ilgiglio, ed altre.
Il bestiame svizzero era ri-nomato fin d’allora. I mer-canti italiani venivano nel no-stro paese a fare 'acquisti diformaggi, di burro, di sego, dicera, di miele e di legnami.
La costruzione di buonestrade rendeva il commerciosempre più facile. Parecchiedi queste strade attraversava-no i monti delle Alpi , metten-do così in comunicazione la Fig. 30. - StatuettaSvizzera con l’Italia : una delle di Mercurioprincipali, valicava il Gran trovata a Nyon .
San Rernardo. passava perAventicum e Vindonissa e continuava quindiverso il settentrione ; e un’altra partiva dallaGallia ed univa Ginevra con Aventicum .
Al posto dei villaggi elvezi. formati di sem-plici capanne, sorsero città e borgate costruitein pietra ; e fra queste città vanno notate : nellaSvizzera tedesca attuale, Acquee (Raden). chefin d’allora era famosa per i suoi bagni, Salo-durum. (Soletta ), Tu ri curri (Zurigo ) ; nell’ El-vezia occidentale, dove le località erano più nu-merose. Lousonna (Losanna ), Viviscus (Vevey ),Minnodunum (Moudon ), Urba (Orbe ), Ebvro-dunum (Yverdon ). Octodurum (Martigny ) ; eda Neucluitel esisteva già una borgata. Ma laprincipale era Aventicum , che era il capoluogodi tutta 1’ Elvezia.
Costruzioni romene mCostruzioni moderne £3(Città d’Avenches attuai e)
Strade romane _
Strade moderne - = = ^=
Tornallaz
Porta Non
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^Anfiteatro
Teatro
Porta Sudi
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30000
Avenches esisteva già prima che i Romaniconquistassero l’Elvezia ; ma solamente sottol’impero romano esisa acquistò una grande im-portanza : le rovine che se ne sono trovate cimostrano' che là esisteva una città veramentegrande. Avenches infatti era allora trenta voltepiù grande rii quel ohe sia oggi ; si crede checontasse circa 40,000 abitanti. Era difesa daun'alta cinta di mura, guarnita di ben 80 torri,di cui oggi non resta che una sola, che si chia-ma la Tornallaz.
Avenches era adorna di edifici bellissimi.
Intorno alla piazza pub-blica principale s’innal-zavano magnifici templi,grandiosi palazzi e su-berbi colonnata. L’anfi-teatro della città, unaspecie di circo immenso,poteva contenere dodici-mila persone : ed eradentro al recinto di essoche uomini armati, dettitgladiatori, combattevanofra toro o contro bestieferoci, per divertimentodella popolazione. LaFig. 32. - La Tornallaz. città aveva inoltre un
teatro, dei bagni e case| ricchissime, la sala principale della quale erai decorata in mosaico.