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TEMPI PIIIMITIVI.
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Fig. 51. — Sala d’una casa del XIV secolo (1306, circa), a Zurigo .
(Questa sala è stata ricostruita nel Museo Nazionale. Il soflitto è adorno deg-Ii stemmi di vari sig-nori della Svizzera orientale.)
ceduto il posto a case assai più modeste, co-struite di legname. Le abitazioni, anche nellecittà, non avevano più di un piano. Le stradeerano mal lastricate e piene di pozzanghere ; e,all’ infuori del quartiere in cui si trovavano imagazzini e le botteghe, vacche e porci vi passeg-giavano liberamente. Le case non avevano alcunaeleganza : le stanze, basse e strette, non riceve-vano luce che da piccole finestre con intelaia-ture di tela o di carta oliata. I letti erano un lussoinsolito, e, per dormire, i borghesi si contenta-vano di una pelle di montone o di un paglie-riccio che distendevano, senza altro apparato,sul nudo pavimento. Soltanto nel tredicesimo se-colo, s’incominciò a costruire le case in pietra;e solo allora queste dimore divennero più ampiee più comode.
Al cavaliere non bastano però le abitazioni or-dinarie ; egli vive per la guerra ed ha diversi emaggiori bisogni del campagnuolo e del bor-ghese. Per proteggere la propria persona, vesteuna lunga tunica di maglie di ferro e coprela sua testa di un casco d’acciaio ; va armato diuna lancia e d’una spada, e para i colpi avver-sari per mezzo di uno scudo. La sua casa è for-
tificata : nei primi tempi, è principalmente co-stituita da una forte torre di legname, difesaall’intorno da un fossato e da un terrapieno a
scarpa; poi la co-struzione acquistamaggiore impor-tanza, e la pietrasostituisce il le-gno. Nella in-grandita dimora,la torre principa-le, detta mastio,è riservata al si-gnore : là egli a-bita con la pro-pria famiglia; làmette al sicuro ilsuo tesoro ; e làpure sta la gransala detta dei ca-valieri o delleguardie , dove ilsignore riceve i
Fig. 52. — Cavaliere vestitodella cotta di maglia.