Fig. 228. — I rappresentanti delle Potenze firmano la Convenzione di Ginevra , il 22 agosto 1864.
Dal quadro di Dumaresq)
(La Convenzione di Ginevra venne firmata nel Palazzo Civico di Ginevra , nella sala ove sedette più tardi 11 tribunale dell'Alabama .)
mento assoluto : con una sapiente combinazionedei diritti della Confederazione e dei Cantoni, harispettato le tradizioni locali create dai diffe-renti generi di vita, dai costumi e dalla reli-gione, pur dando unità a diversi rami della pub-blica amministrazione.
La Svizzera 6 ora rispettata dagli altri Stati ;e la sua azione internazionale si svolge in unsenso pacifico. Ne è prova nobilissima l’ammi-revole istituzione nata a Ginevra nel 1863, cioèl’opera di soccorso ai soldati feriti sui campi dibattaglia. L’istituzione lia preso il nome di CroceRossa, perchè usa come emblema i colori fede-rali della Svizzera invertiti: croce rossa in campobianco. L’anno seguente, è stato firmato a Gine vra dai rappresentanti delle potenze un trattatoper la protezione dei militari feriti : questo trat-tato, che porta il nome di Convenzione <ìi Gi-nevra, stabilisce che la Croce Rossa sarà, in tutti
i paesi, il segno di riconoscimento delle ambu-lanze militari e del personale incaricato dellecure da prestarsi ai feriti.
La Svizzera è stata scelta, in varie occasioni,anche come arbitra per risolvere conflitti sortifra gli Stati stranieri, come, per esempio, nel1872, la questione gravissima dell’Alabama :in seguito all’arbitrato, le due parti contendenti,l’Inghilterra e gli Stati Uniti , si sottomisero senzariserva. Altro arbitrato importante fu quello conil quale il Consiglio federale fissò, nel 1600, la
1) Questa vertenza poco mancò che non determinasse una guerrafra T Inghilterra e gli Stati Uniti . La questione prese il nome daun vascello corsaro, equipaggiato ed armato da marinai inglesi,VAlabama, che, durante la guerra civile degli Stati Uniti , dettaguerra di Secessione (1861*1865), aveva distrutto molti navigli ame-ricani. Gli Stati Uniti reclamavano una indennità: l’arbitrato, peril quale lavorò principalmente Giacomo Stiempjii, di Berna, nestabili l’ammontare. La sala del palazzo civico di Ginevra , ove iltribunale tenne le sedute, prese il nome di Sala dell’Alabama .