436 BARTOLOMEO . S. CONCORDIO
6. Tullio , delle leggi e' della natura deliene, libro terzo. — Chi bene signoreggia egliè per nicistà (1) che per alcun tempo beneobbedio ; e chi saviamente obbedisce pare cheper alcuno tempo (2) sia degno di signoreg-giare.
7. Aristotile , nel settimo della Politica. —Prima conviene che l’uomo sia bene suddito,e signore sia poi.
CAPO Y.
Che quale è il rettore, tali sono i sudditi.
1. Quale è il rettore, tali sono i sudditi.
2. Ecclesiastico. — Qual è il rettore dellacittà, tali sono quelli che abitano in essa.
4. Cassiodoro , nel terzo delle pistole. — Piùleggiere cosa è, se si puote dire, che erri lanatura, che non è che il principe formi la re-pubblica (3) dissimigliante a sès
4. Cassiodoro , nel luogo medesimo, libroprimo. — Leggermente ammonisce (4) del di-ritto lo giudice innocente , sotto la cui pre-dichevole (5) conversazione l’uomo si vergo-gna di non avere vita lodevole.
(J) Viene per conseguenza*
(2) Una qualche volta.
(3) Lo stato. Repubblica , del cui nome oggi tanto si favella,e a cui si aspira è : « Stato governato a popolo, o nel qualei nobili o pochi hanno il sommo potere. > Rigutini.
(4) Persuade.
(5) Ora : commendevole, lodevole .