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È molto comodo rinunziare ad ogni tentativo di educazione e soffocare i diritti della civiltà conclamata o 1’ alito generoso dell’ umana pietà verso i derelitti, verso i miseri, versoi deboli, affermando l’influenza fatale ed irresistibile dell’ ata-vismo.
Ma se un maggior senso di verità è in questa tesi del fat-tore ereditario morboso che non siavi nella uguaglianza e co-munanza dei poteri psichici ammesse dallo ‘ Helvetius , non èmen vero che l’una e l’altra teoria rappresentano due estremiperigliosi che di necessità è d’uopo evitare. Ci è una via me-diana che può essere utilmente battuta col presidio della scienzae sotto il vessillo della umanità, e questa via è la confidenzagiusta e limitata nel valore sociale dell’educazione che, pur neisuoi sforzi quasi insignificanti, allora che volgesi alle maggiorimiserie del corpo e dell’intelletto, lascia qualche traccia bene-fica dietro di sè. Sarà talora, chi ne dubita, una lotta ad armiineguali, ma l'educazione resterà pur sempre un fattore di ci-viltà, benché questa sia fatta di successi e di sconfitte.
Dice il Guyau (1) : « L’ educazione che lotta contro unasicura eredità, vede essa stessa i suoi risultati, fissarsi a tra-verso i secoli nell’eredità medesima». Una educazione orien-tata nel pensiero scientifico, ha dunque possanza, per il presente e per 1’ avvenire, e può bene adagiarsi fra due assolu-tismi : l’uno rappresentato dall’empirica onnipotenza educativadell’Helvetius , l’altro dalla rassegnazione disperata e disperantedei fatalisti.
Non è il concetto educativo del Ribot, che ha camminatosulle orme del Comte, escludendo 1’ onnipotenza della educa-zione ma riconoscendone appena l’efficacia sulle nature medie;non è quello del Perez che trova indifferenti 1 germi fornitidalla eredità.
L’educazione come è voluta dalla sociologia positiva, immise-rita nella sua essenza, nella sua finalità, da filosofi trascendentali;negata o quasi, da fatalisti antropologi, è invéce un poderosogermoglio della fisiologia e della psicologia ed a punto per es-sere innestata a questi due tronchi sui quali si eleva l’umana
( 1 ) Education et hereditè.