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biente, in pregiudizio religioso che potè diffondersi quasi sottoforma epidemica, abbarbicarsi alle coscienze e contrastare intempi non peranco troppo lontani, pure avendo perduto per ladistanza dalle forme primitive molti dei suoi caratteri mistici,le idee moderne, intese a liberarci dai vecchi errori ereditarli oda preservarci almeno dall’inquinamento di ricordi troppo remoti.
Dico, a ragion veduta, inquinamento di ricordi che è benaltra cosa della penetrazione scientifica delle ehi passate, per-chè nel campo che concerne l’umana deficienza e nonostante ilforte contributo dato dalla morfologia, dalla patologia, dallafisiologia, dalla teratogenesi e dalle leggi chiarite e fissate dieredità remota e prossima; nonostante i risultati sicuri di pro-cedimenti curativi ed educativi speciali che dimostrano patente-mente la possibilità di ridurre moltissime anomalie organiche epsicologiche; nonostante il sentimento di certezza che infonde alleidee di molti propugnatori del progresso civile il carattere diconvinzioni, sono ancora troppi coloro che per pigrizia di mentee quindi senza uno sforzo di critica o di ragionamento o perpartito preso di sistematica opposizione, ritornano con olimpicama non invidiabile ingenuità alle formule imbandite dalla tra-dizione, magari evocata, svisando, alterando, ed in meno disgra-ziata ipotesi, sorpassando un pensiero scientifico, coni’è avve-nuto testé per una affermazione dello Spencer cui si è attribuitovalore di assioma non soltanto interpretativo ma addirittura e-splicativo. Si è asserito cioè che il filosofo inglese siasi compia-ciuto di demolire d’un colpo, con un ritorno al platonismo piùbarbaro, più feroce, l’edificio che la scienza e l'umanesimo ci-vile vanno innalzando in prò dei deficienti.
Esagerato cosi il concetto spenceriano, si potrebbe, per ma-gistero di logica, incominciare l’opera di selezione da tutte leistituzioni filantropiche, caritatevoli, di assistenza sociale, messeli apposta per alimentare dei parassiti, degli elementi deleteriche portano in fronte i caratteri degenerativi od anormali edin corpo il seme di pazzi, di epilettici, forse di delinquenti.
Ma, si dice, gli effetti utili non sono tutti e sempre rag-giunti da queste istituzioni educative o di previdenza. E cheperciò? Hanno forse cessato gli nomini di scienza ed i filan-tropi di caldeggiarne la diffusione ?