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Opere spirituali della santa madre Teresa di Giesu fondatrice delle monache, e padri Carmelitani scalzi
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4 PROEMIO.

0 veduto per esperienza (lasciando quello , che in molti Libri ho letto) il gran bene, cheì pervn'anima il non vscire da' termini dell'Obbedien%a :in questo conosco io , che constste l'andarst avan-zando nella virtù , e l'andar acquistando la perfetta humiltà , poiché questo ci astcura dal sos-petto , e timore } quale'ebene , che noi mortali habbiamo in questa vita, per non errare il ca-mino del Cielo . Qui fi trouala quiete tanto pregiata dell'anime , che desiderano di piacere à '

Dio: perochese da douerost sono rassegnate à questa fantaObbedien%a , e soggettatole ilcuore ^

non volendo tener altro parere , che quello del lor Confessore , e se sono Religiose , altro che quello del V re lato '

loro, cessa il Demonio dafsalirle con le sue continue inquietudini , vedendo , che anelin'esce con perdita , checon guadagno. Cessano etiamdioi nostri ribelli mouimenti , amici distare la propria volontà , e di soggettar la 1

ragione in cose di nostro contento , ricordandosi , che deliberatamente posero la loro volontà in quella di Dìo, pi-gliando per meggo il soggettarstà chi prendono in suo luogo. Hauendomi il Signore per suabontà dato luce se?conoscere il gran tesorofehestà racchiusola questa pretiosa virtù , hi procurato (ancorché fiacca , & imperfetta-m ente) possederla,mamolte volte vi sento repugnanza, per lapoca virtù,, cheinme sttroua, la quale peradempire alcune cose perfettamente,che misi comandano,conosco,che non arriua. La Diurna Maestà suppliscaquello, che manca all'Opera presente.

Stando io in San Gtoseppe d'Ansia lAnno I $ 6 t. chefù l'istesso nel quale fi fondò questo Monastero , mi sii co.mandato dal 'Padre Fra Gargia di Toledo dellOrdine di San Domenico allhora mio Confessore , che scrittesi la !Fondatìone di quel Monastero, con molte altre cose, le quali (vscendosorse à luce quella mia scrittura, si potranno \vedere da chi desiderasse saperle. Medesimamente ri trottandomi in Salamancadi queftanno IJ7$. (lvndecimo jdoppo hauer io scritta la prima Fondatìone) il Padre Maestro Rtpalda Rettore della Compagnia di Giesù , da cui t ,bora mi confesso, hauendo letta quella prima Fondatìone , parendoli, che sarebbe seruitio di Dio Signor Rostro ,che parimente ioscriuefst le Fondationi de gli altrisette Monasteri, chefin'hor a per la diuina bontà fi sono fonda-ti ; me i' comandato, & insieme, che dia conto de Conuentide "Padri Scalaidiquefta primitiuaRegola . £fa rendomi impossibile ciò far e rispetto alli molti negotffcosì di lettere , come d'altr e occupationi necessarie , che, per esserin cose comandate da Prelati , stano racomandandomià Dio alquanto angustiata pelmio poco ta-lento, e così poca sanità, che anco stenda questo pareuami non potersi soffrire il trauaglìo, secondo la mia bassa natu-ralezza.- Mi disse il Signore : Figliuola lOobedienza forza . Piaccia à Sua Diuina Maestà, che sta così,e ,

mi diagratia, che ioarriui à dir bene, e compitamente per gloria sua le gr atte ,&isauort , che in queste Fonda- j

tioni fatto à questa Religione. Si può tener per certo, che quanto intendo dir qui, farà con oghi verità , senesi |estggeratione alcuna, e tutto conforme à quello, che è passato : attesoché in cos r di assai minor importanza io nonardirei dire vnabugia per cosa veruna della terra, & in questo, che fi ferine , doue non fi pretende altro, se nonche Tspstro Signore sta lodato, nhaurei grandissimoscrupolo di consci en-ga, e crederei esser ciò non solovn perder itempo, ma anco vn ingannare con le cose di Dio ; onde in vece desser egli per quelle lodato , ne verrebbe più tosto j

offeso: il che sarebbe vn gran tradimento . Piaccia à Sua Diuina Maestà di nonmi lasciare dalla sua mano, ne \

permettere, ch'io la faccia. Ciascheduna Fondatìone fi parrà distintamente , e per ordine, e procurerò dabbrt-uiare,se saprò farlo, perche il mio stile è tanto noioso, che anche non volendo,temo infastidirò il Lettore, e stanche- ;

ròmestejsa: tuttaui a collamore, che le mie figliuole mi portano, alle quali da rimanere questo Libro dossila mia morte, spero fi potrà tollerare. Piaccia à ifiostro Signore, che mentre in nessuna cosa io procuro il micco- !

modo, n'ehò occasione distarlo, ma solamente la sua glori a, e lode,già che si vedrannomolse cose, per le quali se glideue dare, stia molto lontano dachi il leggerà, lattribuirne à meverana, poiché sarebbe contro la verità , mapreghino Sua Maestà,che mi perdoni il poco frutto, che cauato da tutte queste grafie . Molto maggior occasionehanno le mìe figliuole di dolerli con me di questo mio mancamento, che ringraziarmi di quello ,che s'e fatto; dia-mo pur tutte le gratie, figliuole mie, alla diurna bontà penantifanoni, quanti fon quelli , che m' fatti , Verhauer io poca memoria, credo, che fi lascieranno di dire molte cose assai importanti , & altre, che si potrebberotralasciare,si diranno -.infine tutto sarà conforme al mio poco, e grossolano ingegno, & anche alla poca quiete,che per questo. Mi comandano etiamdio, che (offerendosi occasione) tratti alcune cose d'Oratione, e dell'inganno ,incui potrebbonviuere alcune persone, che lasanno, per nonprocurare d'andar piùauanti in essa . In tutto misottometto a queste, che tienela Santa Chiesa Romana, con determìnatione, che prima, che arriui alle vostre ma- 'ni (sorelle, e figliuole mie) lhabbino davedere pèrsone dotte , e spirituali. Comincio nel nome del Signore pi- *gli andò per aiuto la sua Gloriosa Madre,il cui habito porto, ancorché indegna di ejjot&il mio Glorioso Padre, e 1Protettore San Gioseppe in Casa del quale io sto, che cosi fi chiama questo Monastero delle Scalze dalle cui Orationfono stata continuamente aiutata, l'Anno 1573. il giorno di S. Luigi Ri Francia adì z f. d'Agosto. Fn'Jst* IMaria dimando per amor suo al Lettore, accioche iosa aiutata ad vscire del Purgatorio, e possa arriuare a vede-re Giesù Christo Signor Rostro, che vìm, e regna eternamente Col Padre , e con lo Spirito Santo . Amen .

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fon-