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SECONDO.
DE I DISEGNI DELLE CASE DI VILLA DI ALCVNInobili Venetiani. Cap. X1111.
A FABRIC A, che fegue c in Bagnolo luogo due miglia lontano da LonigoCaHello del Vicentino,& è de’ Magnifici Signori Conti Vittore,Marco,e Daniele fratelli de’ Pifani. Dall’vna,e l'altra parte del cortile ui fono le Halle, le cantine, i gra-nari, e fimilialtriluoghiperl’ufodellaVilla. Le colonne dei portici fono di ordi-ne Dorico. LapartedimezodiqueHafabncaèperl’habitatione del Padrone:ilpauimento delle prime danze è alto da terra fette piedi :fottoui fono le cucine, &altri Amili luoghiper la famiglia. La Sala è in uolto alta quanto larga,e la metà più : à queda altezzagiugne ancho il uolto delle loggie : Le danze fono in folaro alte quanto larghe : le maggiori fono lunghe un quadro e due terzi : le altre un quadro e mezo. Et è da auertirfi che non fi ha hauuto moltaconfideratione nel metter le leale minori in luogo,chehabbiano lume viuo (come habbiamo ricor-dato nel primo libro) perche non hauendo effe à feruire,fe non à i luoghi di fotto, & à quelli di fopra,i quali feruono per granari ouer mezati ; fi ha hauuto rifguardo principalmente ad accommodar be-ne l’ordine di mezo : il quale è per l’habitatione del Padrone,e de’fòreflieri : eie Scale,che àqueH’ordine portano ; fono pofte in luogo attifsimo, come fiuede neidifegni. E ciò farà detto ancho perauertenza del prudente lettore per tutte le altre fabriche feguenti di un’ordine folo rpercioche inquelle,che ne hanno due belli,& ornati ; ho curato che le Scale fiano lucide,e pofie in luoghi corninodi : e dico due ; perche quello,che uà fotto terra per le cantine, e limili ufi, e quello che và nella partedi fòpra,eferue per granari,e mezatinon chiamo ordine principale, pernondarfi all’habitatione de'Gentil’huomini.
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LA SEGVENTE