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Tomo I.
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meno, ingegnosi, piti e meno complicali per giungere allostesso scopo. Io vidi molli di tali stromenti, e li ammirai $reputo però che il loro prezzo sorpassi i mezzi d’ ogni sem-plice coltivatore, e perciò mi contenterò di qui descri-verne uno, che mi sembrò il meno complicato.

Questa macchina è composta di due cilindri orizzonta-li, paralleli e vicinissimi fra di loro,, di cui 1 ’ uno mossada una manovella o da un rocchetto fa girare con la suàconfricazione in verso contrario 1 ’ altro cilindro, il qualeporta un gran numero di lame d’ acciaro, separate da ro-telle di piombo. Il primo cilindro è di rame, ì e scato-lato in tutta la sua circonferenza, di modo che le lametaglienti del secondo entrano negl’incavi del primo: es-so porta in oltre sulla sua superficie varj ordini di dentiche entrano pure negl’ intervalli delle lame d’ acciaro, eche strascinano seco le paglie, per condurle sopra questelame, e farle tagliare nella rivoluzione dei due cilindri.Si possono stringere piò o meno questi due cilindri 1’ unocontro 1 ’ altro col mezzo di due viti orizzontali : quattroaltre viti verticali servono a chiudere le loro assi nei ri-spettivi incavi ove girano, perchè non vi possano escire.I fastelli di paglia si mettono in una specie di tramoggiadella stessa lunghezza, collocala al di sopra dei due ci-lindri, ed il peso di questi fastelli basta per farli discen-dere a misura che la paglia è tritala, e che i suoi pez-zetti cadono in un trogolo sottoposto alla macchina. Messoquindi in movimento il cilindro di rame, fa girare conla confricazione, che ne risulta, in verso contrario l’altrocilindro che porta le lame : cosi la macchina fa la suafunzione e trita la paglia.

Yi saranno forse delle macchine di questa piò esatteall’ uopo, ma questa è tanto rapida nei suoi effetti, chemerita la preferenza, tanto piò che non sembra molto di-spendiosa. Yi sono delle altre accette per la paglia di piucomodo e di meno spesa, e d’un macchinismo piò sem>plice, e si trovano a Parigi presso Madama Gobet sul cosidetto quai de la Megisserìe n.° 62 .

Del restò io non credo, che lo sminuzzare la pagliaprima di darla ai bestiami sia tanto vantaggioso, quanto siha voluto pretenderlo. Il primo atto della digestione è lamasticazione, e tutte le volte che questa manca, la dige-stione e piò difficile e piò incompleta. La natura ha da-to agli animali i denti per servirsene, e finattantocliè non

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