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Tomo I.
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A C E

Così preparato questo aceto (li lavanda per infusione,è mollo più grato e meno caro che il distillato. Si puòprocedere nel modo stesso per la preparazione deli’ acetodi salvia, di ramerino ec. (Par.)

ACETOSA. Rumex. Genere di piante dell’ essandriaIriginia, e della famiglia delle poligonee, che comprendeda quaranta specie, alcune delle quali, chiamale tutte ace-tosa, sono acide al gusto, ed il più di esse, nominateLapazio, non lo sono punto.

Per adattarmi all’ uso, io non farò qui menzione, chedelle propriamente dette acetose, perchè sono quelle chesi adoprano.

L’ ACETOSA DEt PRATI E DEt GIARDINI. Rumex acetosa,Lin., ha le radici vivaci, compatte, solide, brune al difuori, e giallastre al di dentr o ; gli steli dritti, cannellati,ramosi, lisci, alti da uno a due piedi; le foglie alterne,picciolate, astate, alquanto polpose, più o meno acute al-la loro estremità, lisce; le foglie spuntanti dallo stelo ses-sili; i fiori dioici, verdastri, disposti a spighe raccoltealla sommità dello stelo o dei pedicciuoli, che spuntanodalle ascelle delle foglie superiori. Essa cresce in tuttal’Eur opa fra 1’ erbe dei prati, dei boschi, che non sononè troppo asciutti, nè troppo umidi, e fiorisce alla finedella primavera : in generale essa indica un fondo buo-no. Le sue foglie ed i suoi gambi, soprattutto quando so-no giovani, hanno delle pregiatissime proprietà medichee nutritive, c si adoprano nello scorbuto, nella febbre in-fiammatoria, nelle febbri putride ed altre malattie di si-mil genere: temprano la sete, tengono il ventre libero, incataplasma diminuiscono il calore dei tumori Uemmorrosie delle infiammazioni. Tutti mangiano quest’ erba crudae cotta; entra nel condimento di molle vivande; l’epocadell’ anno, in cui essa è migliore al gusto, è anche quel-la, in cui il suo uso è più utile alla salute, alla fine cioèdell’ inverno, allorché lo stomaco travagliato dagli alimen-ti animali, o dai legumi secchi, ne richiede di freschi, especialmente d’ antisetici. Essa comincia a germogliareimmediatamente dopo lo scioglimento delle nevi o deigeli forti, e se ne può anche affrettare il momento, co-prendola nella notte di paglia, o meglio ancora con delletavole sollevale da terra tre pollici.

In generale si coglie F acetosa, tagliandola a pianoter-ra, ma il metodo degli ortolani di Parigi è preferibile,