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Tomo I.
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lo crediamo, del pari che il loro principio, attribuire sìdovrà agli Egizj 1’ onore d’aver insegnato alle nazionil’arte d’ottenere dal terreno con i lavori dell’agricolturauna sussistenza più assicurala, più abbondante, più sanae più grata, che quella dell’erbe e delle ghiande, di cuiesse erano prima costrette d’alimentarsi; poiché gli Egizjpassano per il popolo della terra, fra i conosciuti, il piùanticamente civilizzato, per quello cioè, che il primo sialzasse al più elevato grado di raffinamento e di popo-lazione.

Gli Egizj furono di fatto i primi, che coltivassero lescienze, e fra queste la prima essere dovette per essi 1’ agri-coltura. Un cielo costantemente sereno, un suolo resodalle periodiche allagazioni del Nilo inesauribilmente fe-condo, un clima tanto favorevole alla vegetazione, unapopolazione immensa, ai bisogni della quale convenivaincessantemente supplire, tutte queste circostanze costitui-vano 1’ agricoltura come la base fondamentale della loroprosperità. E perciò venerata era essa come una divinità,e perciò lutti gli animali utili, tutto quello che dipende-va dall’ agricoltura culto otteneva presso gli Egizj ed areparticolari.

Sostenuta da sì energici incoraggiamenti sorgere dovet-te l’agricoltura egiziana naturalmente ad un alto gradodi perfezione, ed il lago diMcride, la di cui fabbricazio-ne, non per anco interamente distrutta, fu intrapresa perrimediare agl’ inconvenienti delle troppo irregolari innou-dazioni del Nilo , ci dà una prova capace di abbatterequalunque obbiezione contraria a quest’ opinione.

La popolazione dell’ Egitto cresceva intanto con i pro-gressi della sua agricoltura e della sua prosperità : essadoveva essere innumerabile, calcolandola in proporzionedelle grandi città, eli’ esistevano allora sulle sponde delNilo , e delle quali esistono adesso soltanto i nomi, e del-le tante braccia, clic impiegare si dovettero per tantotempo nella costruzione delle sue famose piramidi ; essadiventò finalmente tanto eccessiva in relazione al coltiva-to suo territorio, che ricorrere convenne alla traslocazio-ne di varie colonie, per allontanare dalla madre patriasenza suo pregiudizio 1’ eccedenza di quella popolazione,eh’ essa non poteva più nutrire , e la storia c’ indica que-ste traslocazioni come numerosissime.

I Greci, che fino all’ età presente sono in materia d’arti