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massa dei letami ; ma queste non possono essere che lesemi—frane, perchè le frane complete non si diseccarlo,nè si congelano mai. Diventano esse 1’ asilo delle beccac-cine, che vi restano per tutto 1’ anno, delle anitre salva-tic»#, che vi depongono con sicurezza i loro ovi, ec.
Difficile sempre, e non di rado impossibile si rende ladistruzione d’ una frana, ed auzi non si deve nemmenofarne un tentativo, se non si ha la certezza di riuscirvicon un fosso per lo scolo: io ne vidi di quelle, ove siandavano gettando dei sassi già da qualche secolo senzaottenerne un risultato: nemmeno le più piccole possonoessere colmate, perchè cangiano di posto, stante la neces-sità dell’ acqua di esigere sempre uno scolo qualunque.
In certi luoghi proficuo può diventare 1’ estrarre ilfango delle frane con un riavolo, per adoperarlo all’ in-grasso delle terre. Vedi 1’ articolo Fondiglia. Spesso que-sto fango si riuova, perchè riportalo viene dalle acque.
Se vi si forma della torba, si può essere sicuri, chequella non è una vera frana, ma una buca suscettibiledi ricevere e di conservare l’acqua; ma queste buchestesse hanno tulli gl’ inconvenienti delle frane, e ne por-tano spesso anche il nome. ( B. )
FRANCO. Si dà questo nome ad un albero fruttiferoprodotto dalla semina di granelli d’ un albero fruttiferodi già migliorato dalla coltivazione ; i semi così d’unpero buon-cristiano somministrano dei piantoni di perofranco.
Nondimeno quasi tutti i soggetti franchi, che s’inne-stano nelle piantonaie dei contorni di Parigi , chiamatiesser possono semi-salvatici, perchè provengono da perio da meli di sidro, che generalmente appartengono a va-rietà assai poco perfezionale.
Il pero strappato dal bosco, o proveniente da seminadei peri salvatici, si nomina salvagione. In oggi s’ inne-sta più sopra franco che sopra salvagione, per la facilitàdi trovare intorno alle città grandi dei semi o dei noc-cioli dei frutti di giardino; ma se da un lato si guada-gna e per la qualità dei frutti, e per il sollecito loroprodotto, si perde molto dall’altro, per la quantità deglistessi frutti e per la durata degli alberi. Una piantonaiaben governata deve avere un assortimento d’ innesti so-pra salvagione e sopra franco; i primi per formarne de-gli alberi a pieno vento per uso di varie generazioni;