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dai semi e <^ a ^ e barbate. Siccome poi hanno uno stelopieno di sugo, così domandano una terra leggera, temo-no l’ umidità, e per conseguenza vogliono essere pocoannaffiate. Nel nostro clima bisogna allevarle in uno stan-zone caldo, e non tenerle all’ aria aperta, quasi nemme-no in estate. ( D. )
FRANGOLA. Arbusto del genere dei Ramni, che cre-sce frequentemente nei luoghi umidi, e che dà col suoleguo il carbone più leggero di tutti i legni nostri indi-geni. N'iene chiamalo anche Ontano nero, Rhamriiis fran-gala, Lin. Vedi il vocabolo Ramno.
Il tronco della frangola ha talvolta 1’ altezza di otto odieci piedi, e la grossezza d’un braccio-, la sua scorza ebruna e liscia; i suoi rami alterni, gracili, e poco nume-rosi; le sue foglie alterne, picciolale, ovali, acute, denta-le, lisce, lunghe due pollici, larghe uno; i suoi fioii pic-coli, verdastri nascono solilarj, ovvero a due, a tre in-sieme nelle ascelle delle foglie superiori, e sbucciano allafine di primavera; i suoi frutti sono certe bacche, primaverdi, poi rosse, e finalmente nere, del diametro di duelinee circa.
La scorza inferiore della frangola è gialla, alquantoglauca, d’un odore disgustoso, d’ un sapore amaro. Fre-sca è detersiva ed emetica; secca è apriliva e purgante:in tutti e due i casi il suo uso è pericoloso, e dev’ esse-re guidato da esperta mano. Dalla sua decozione si ottie-ne un cattivo color giallo. Con il suo frutto, che parteci-pa della proprietà della scorza, si fa un verde di vescica,ma e meno buono di quello, che si estrae dalle bacchedei mirini catartici, e putenti: viene quindi poco adoperato.
La frangola ha un legno bianco, tenero e fragile, cheserve soltanto per bruciare. Il suo carbone, come si edetto, e il più leggero fra gl’ indigeni, e perciò questo eil carbone, che si adopera per la fabbricazione della pol-vere da. schioppo, ond’ è, che viene messo non di radoin requisizione per il servizio del governo.
La fabbricazione di questo carbone differisce dal soli-to metodo. Si scava una fossa della profondità di seipiedi, e d’ un’ eguale lunghezza, in fondo alla quale siaccendouo alcune fascine, e quando le fascine sono inpiena combustione, vi si getta successivamente la frati-gola tagliata a pezzi lunghi da tre in quattro piedi. Perriempiere la fossa di carbone ci vogliono ordinariamente