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a quella che la segue, e si accomodano fra di loro inmodo, che effettuando il prolungamento delle fibre nelsito fratturato, ne riempiscono tutti i vuoti, e saldano fi-nalmente con tutta la solidità le parti rotte, purché non-dimeno ridotte esse siano e riavvicinate, 1 e regolarmenteconservate in quello stato.
La supposizione dell’ assenza totale della midolla negliossi del cavallo e degli altri animali non determinerà piùdunque l’opinione ed il sistema dell’ incurabilità dellefratture, giacché è cosa provata, che gli ossi ricevonoun altro nutrimento.
Convenire nondimeno bisogna, che le fratture non so-no tutte egualmente curabili, relativamente alle parti daesse occupate. La quantità dei muscoli, per esempio, on-de coperti sono l’omero, ossia il braccio propriamentedetto, ed il femore o la coscia propriamente detta; laforza dei fascj muscolari, che tenderebbe, se la fratturafosse obliqua, a rimovere i pezzi ridotti; l’impossibilitàdi solidamente assoggettarli con una fasciatura, stante laforma dei membri in quei sili, tutto c’ induce a credere,che nel caso d’ una frattura anche semplice all’ uno odall’ altro di questi ossi, impotenti sarebbero gli sforzid’ un’ artista veterinario, ed inutili i suoi tentativi.
Negli ossi del corpo del cavallo, del bue, ec. noi nonvediamo che le coste, nelle estremità anteriori che gliossi della pasloja, dello stinco, e del gomito, e nell’ estre-mità posteriori che la pastoja e lo stinco, non che il ti-bio, ossia F osso che forma la gamba propriamente det-ta, la di cui frattura possa occupare le nostre cure conqualche speranza di successo ; ed anzi per riguardo al ti-bio non si può coltivare una vera lusinga di guarigione,se non quando 1’ osso non sarà fratturato nel luogo dellasua tuberosità, o nella sua parte superiore. Diremo dipiù: i pronostici di tali fratture non sono tutti vantag-giosi; un frammento d’osso, per esempio, portato via dauna palla, mette l’artista nella necessità d’abbandonare1’ animale per sempre. Lo stesso dicasi della circostanza,quando i muscoli ed i vasi trovandosi tra i frammentiseparati dell’osso, si oppongono alla sua assestatura, equando nn osso è spezzato in varj siti, perchè allora re-sta sparso di moltissime ineguaglianze, ciò che rende lacura sempre assai lenta, per non dire incerta. Infinita-mente poi più difficile si rende essa, quando si tratta