E R i
Una delle proprietà del freddo è quella di condensareì corpi, di ridurli cioè ad un volume più piccolo.
Un’ altra si è quella d’ arrestare la decomposizione deicorpi suscettibili di fermentazione. Quest’ ultima è moltopiù importante dell’ altra da studiarsi per gli agricoltori,giacche per suo mezzo conservano essi più lungo tempoi frutti ed altre deirate da essi raccolte, i carnami deglianimali da loro uccisi, il burro, 1’ olio, il formaggio daloro fabbricato, ec. ec.
Una temperatura fresca è sempre più vantaggiosa al-ì’ uomo, rispettivamente alla sua salute, di quello che unatemperatura calda; ma senza calore non v’ è attività nel-la vegetazione ; cosicché i due interessi più cari ai colti-vatori si trovano sempre, o quasi sempre .in opposizione.
Gli animali, producendo sempre del calore con la lo-ro respirazione, sembra, che sopportar possano dei gradidi freddo maggiore che le piante; eppure l’esperienzaprova, che quelli e queste dei paesi caldi stentano egual-mente a sopportare il freddo degl’ inverni settentrionali ;conviene dunque, che qualche causa ignota finora agiscain tal caso. L’ uomo solo, col mezzo dei suoi vestimenti,gli uni buoni, gli altri cattivi, conduttori del calore, puòaccrescere o diminuire la deperdizione del calorico, e vi-vere nei climi più caldi come nei più freddi. In questiultimi però gli è forza il procurarsi, per lo meno duran-te il sonno, un riparo ed un calore artitiziale, vale a di-re, una casa e del fuoco.
Per gli animali il freddo è per lo più relativo; quindiin estate un lieve soffio di tramontana diventa sensibilis-simo, frattanto che dolce riuscirebbe al terminar dell’ in-verno ; quindi l’acqua delle fontane, l’aria delle cantineed altri sotterranei fredde sembrano in estate, e calde ininverno, quantunque la loro temperatura sia sempre lastessa. ( R-)
FRENESIA. DEGLI ANIMALI. Vedi l’articolo Rabbia.
FRINGUELLO SALVATICI). Uccello del genere deiFrisoni ( vedi questo vocabolo ), che si fa osservare daicoltivatori non solo per la bellezza delle sue piume, maper i guasti eziandio che porta ai loro verzieri, mangian-do in primavera i bottoni degli alberi in essi piantati.
Il fringuello salvatico $i riconosce dalla sua grossezzapoco superiore a quella d’ un passero ; dal suo becco,quasi rotondo e nero; dalla sua lesta, coda, ed estremità