dieci prima di mangiarne uno. Vedi il vocabolo Fai».guello salvatico.
Ij a carne del frisone non è punto stimata. ( B. )
FRITTELLARIA, Fritillaria. Genere di piante dell’ es-Saudria monoginia, e della famiglia delle liliacee, che con-tiene cinque o sei specie, due delle quali si coltivano neigiardini per la bellezza dei loro fiori.
La prima di queste specie è la Frittellaria meleagro,Frittellaria a scacchiere, che ha il bulbo piatto, solido,senza tonaca, e composto di due tubercoli ; lo stelo sem-plice, dritto, cilindrico, fragile, alto dai dodici ai quindicipollici; le foglie alterne, strette, pinzute; i fiori grandi,screziati di porpora, pendenti, solitarj o geminati ali’ estre-mità dello stelo. Si trova questa per tutta 1’Europa neiprati, nei pascoli umidi delle montagne, e fiorisce sulprincipio di primavera. Essa è una pianta molto elegan-te, che abbellisce tutti i luoghi ove si vuol collocarla, eche offre un numero assai copioso di varietà sia di gran-dezza, sia di colore. Il fondo di queste varietà è o bian-castro, o verdastro, o giallastro, o rossastro, in macchieper lo più quadrate, più o meno laighe, più o menonumerose, e di tutte le gradazioni del rosso e del bruno.Queste numerose varietà sono 1’ effetto dello spargimentodei semi, e si conservano nei loro spiceli] ; produconoanche un vaghissimo effetto in un parterre, quando sonocollocate in opposizione con intelligenza. V’ è chi le sti-ma quanto i tulipani, ai quali rassomigliano per le for-me, ma non già per la ricchezza dei colori; hanno peròsovr’ essi il vantaggio di durare alcuni giorni di più, edi conservarsi senza tanto degradare un terreno incolto.Si fanno esse quindi entrare nella decorazione dei prati-celli nei giardini paesisti, ov’ escluso resta il tulipano, esi osservano con piacere, tanto isolate, quanto a piccolimazzi, in qualche distanza dai macchioni, fra gli arbustidell’ ultime file. Una terra leggera e fresca è quella, cheloro conviene ; un poco d’ombra è ad esse favorevole.
Il seme della frittellaria si sparge appena raccolto, interrine che si sotterrano in un sito fresco ed ombreggia-to, e che si vanno annaffiando all" uopo. Non germinaessa però che alla primavera seguente: il piantone spun-tato si annaffia in tempo del gran caldo, si sarchia quan-do v’ è necessità, e resta generalmente Ri posto per dueanni. Viene però ripiantato in piena terra, in una tavola