Band 
Tomo XI.
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ili pidocchi, che li'smungono e li impediscono d’ingras-sarsi. Conviene ad essi quindi un assai grande e partico-lare pollaio, o piuttosto una tettoja con dei pali piantalia scala trasversalmente, ed alternativamente per l’uno eper 1’ altro verso. Di fatto i gallinacci salvatici si vannoappollaiando ogni sera sugli alberi più alti, e i domesti-ci amano di fare lo stesso, quando io possono. Secondoil principio sopra emesso dunque, non bisogna impedirlidi seguire quest’ istinto, tosto clic acquistalo abbiano del-la forza sufficiente, per sopportare senza inconveniente ifreddi della notte ad aria aperta. Vi sono anche dei po-deri, ove i gailinaccj hanno un coitile, riserbalo special-mente per essi, ed ivi possono essere tenuti separati da-gli altfì volatili, se ciò si reputa necessario.

I gailinaccj cominciano a dedicarsi alla riproduzionel'elle specie, tosto che le gelate cessano di farsi sentire.Le carnosità della testa del maschio prendono allora uncolore più vivo, si presenta esso quasi continuamente for-mando la ruota coll’ alzare le penne della sua coda, ecolf abbassare quelle delle sue ale, portando la lesta rit-ta, camminando con gravità, mandando un chioccio ogrido lutto suo proprio, ec. ; la femmina nella medesimacircostanza non diventa rossa che poco assai, e va sol,tanto pigolando di tempo in tempo.

Stimano alcuni coltivatori, che necessario sia di dare,allora ai gailinaccj tanto maschj che femmine un nutri-mento riscaldante, ma sono in errore, mentre basterà chea tal’ epoca il loro cibo sia alquanto più abbondante.

La grassezza o magrezza dei gailinaccj femmine, anchela località o la stagione più o meno calda sono le cau-se, che avanzano o ritardano la deposizione degli ovi.Utile sarà sempre, che sia precoce, perchè le proli han-no più tempo d’ ingrandirsi, e resta spesso la iiduciadi sperare una seconda covata alla line dell’ estate. Que-ste femmine, quando hanno due o tre auni, danno degliovi piu grossi ed in maggior numero, che quando so-no d’ un anno solo, invecchiando poi ne danno di me-no. Li depongono esse ogni altro giorno, talvolta ancheogni giorno da quindici lino a venti ovi di seguilo. An-nunziano il bisogno di covare con un certo grido lorqparticolare, e col desiderio che manifestano di sottrarsiagli sguardi degli uomini e dei cani; il più delle volte'anno a deporre in distanza delle case, nelle siepi, nei