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Tomo XI.
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sostanze animali, fa il suo nido in primavera sopra unalbero poco alto, vi depone quattro o cinque ovi verda-stri con delle macchie brune, vive in piccole società du-rante 1’ inverno, grida spesso e forte, ec.

Talvolta è riguardata la gazza come un nemico dell’a-gricoltura, perchè mangia il formento, la canape, ed altrigrani, molte specie di frutti, come le ciliege, le prugne,le pesche, le albicocche, ec.; talvolta còme un sussidiariodel bifolco, perchè distrugge un’ immensa quantità d’ in-setti, principalmente di bruchi, di vermi di varie sorte, ec.Il vero si è, eh’ essa fa del bene, e del male, seguendoil suo istinto, e che vi sono tante ragioni per rispettarla,quante per distruggerla. I cacciatori devono perseguitarlacon maggior impegno che i coltivatori, perchè mangian-do gli ovi degli uccelli, nuoce ai loro piaceri senza lasostituzione di nessun compenso.

Le gazze si prendono al palinone con somma facilità,per poco che si sappia contraffare la civetta, uccello daesse molto odiato. Acchiappare si possono anche all’ ab-beveratojo in estate con la pania o col laccio. La petu-lanza loro abituale, e naturale loro diffidenza tolgono lafacilità di raggiungerle per ucciderle allo schioppo, percui se mai si perviene a coglierne alcune con tal’ arma,ciò non può succedere che di volo.

La carne della gazza è poco stimata in Francia ; inGermania gode d’una riputazione migliore, essendo iviconsiderata quella delle gazze giovani in bontà èguale aquella dei tordi.

La gazza siccome poi ha un mantello molto brillante,apprende facilmente a parlare, e si può familiarizzarlasenza fatica: i lìgij così dei coltivatori ne vanno educan-do talvolta qualcuna in gabbia. ( B. )

GELATA. Così si chiama 1’ azione del freddo portatafino ad un certo punto sull’ acqua libera, o sull’ acquacombinala nei corpi.

La causa generale del freddo è sempre dovuta alla di-minuzione del calorico, che sparge il sole sopra la su-perficie della terra. Questa causa è diretta, !ed alternati-vamente generale per la metà della terra durante 1’ inver-no, vale a dire, quando i raggj del sole sono mollo obli-qui; essa è indiretta in tutti i tempi per certi luoghi,quando i venti vengono dal polo, o passano per la cimadelle montagne sempre gelate.