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abbondante dì letame; 2 .” nell’amputazione da due iodue anni almeno della totalità dei suoi rami; 3.° nellaraccolta dei fiorì. Se le gelate si annunziano per voleressere rigorose, formar conviene sopra i piedi ni questogelsomino una specie di tetto dì canne, che si ricoprepoi con della paglia. L’ amputazione dei rami lia per og-getto di farne spuntare un numero maggiore, e di otte-nere cosi anche una maggior quantità di fiori. Questi fiorisi succedono dalla primavera fino all’ inverno, e si ven-dono ai profumieri, i quali adoperarli devono prima chesiano appassiti.
Nel settentrione della Francia questo arbusto domanda1’arancera; ivi potato viene ogn’anno, ma meno corto*clic non si suole sulle spiagge del Mediterraneo. Natu-ralmente non vi fiorisce clic in autunno ; ma siccome inParigi è molto ricercato per 1’ eccellente odore dei suoifiori, e per la piccolezza della sua forma, ond’ essere col-localo sopra i cammini, sopra i canterani, sopra i porta-fiori delle stanze, ec., ricovrato viene perciò sotto vetria-te a letamiere innanzi alle gelate, e mantenuto così invegetazione per tutto l’inverno, perchè continui a daredei fiori. Pare, che punto non soffia nell’ anno seguentedalla violenza ad esso usala, purché sia governalo conprudenza, e ciò provare dovrebbe, che nel suo paese na-tivo si trovi in fiore perpetuamente.
Quasi tutti i piedi di questo gelsomino, che si trovanonei giardini di Parigi , recati furonvi tutti di già innestatida Genova . Siccome poi un viaggio sì lungo portar devea questi piedi del discapito, cosi quando si acquistano,bisogna esaminarli con attenzione, onde non prendere chequelli, l’innesto dei quali è ben vivo, e piantarli sottouna vetriata a letamiere d’ un grado di calore forte ab-bastanza per ravvivare la loro vegetazione. In quei pri-mi momenti la loro coltivazione è piuttosto difficile.
Giacché ho parlato d’ un gelsomino d’ arancera, con-viene che ne ricordi anche degli altri, coltivati con lastessa frequenza, e ben meritevoli d’esserlo quanto ilprimo.
Il Gelsomino delle Azorre è un arboscello, che deve al-zarsi dai quindici ai venti piedi, e diventar ben grosso nelnativo suo paese, da quanto indicano quei vecchj piedi,che si vedono nell’ arancera di Versailles . Le sue fogliesono opposte, picciolate, ternate, a foglioiine . acuminate,