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Tomo XI.
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nondimeno di circoscrivermi a queste considerazioni ge-nerali, per la necessità d’ esser breve sopra lutti gli og-getti di teoria, e per il di più rimetto il lettore ai vo-caboli Pianta , Botanica, Specie. ( B. )

GENIPA D’ AMERICA, Genipa Americana, Lin. Al-bero d’ un’ altezza mediocre, che cresce alle Antille , ed inalcune parli del continente dell’ America meridionale . Ap-partiene esso alla penlandria monoginia di Linneo , edalla famiglia delle Rubbiacee di Jussieu La genipa ha u-no stelo dritto; dei rami alternativamente disposti; dellefoglie intiere, opposte, quasi sessili, che cadono ogn’ an-no; dei fiori odorosi d’ un bianco giallastro. Il suo frut-to, che si mangia, è grosso quasi quanto un cedro, ro-tondo e polposo, e contiene una pasta agretla e bianca-stra, il di cui sugo tinge, lutto ciò che tocca, d’un co-lore nero, che smarrisce da se dopo alcuni giorni. Gl’ In-diani s’imbrattano la pelle con quel sugo, per atterrirei loro nemici in guerra. Il suo legno non può essere a-doperalo che vecchio : si lascia levigar facilmente, servea formare delle incassature di fucile, delle stanghe, e del-le trafile da carpento, ma va soggetto agli attacchi del-1’ umidità, e delle formiche da bosco.

Non mi è noto, che la genipa sia coltivata in qualchepaese, eppure figurare potrebbe nei verzieri delle con-trade, ove può crescere naturalmente. Ama di trovarsi insituazioni elevate, ma in Euiopa non può essere coltiva-ta che nello stanzone caldo. ( D. )

GENNAIO. Questo mese, che apre l’inverno e l’an-no, è ordinariamente o molto freddo, o mollo piovoso, ele pàrti settentrionali della nostra Francia coperte si ve-dono in tal mese quasi sempre di neve. Felici quei col-tivatori, eh’ esercitar sanno qualche mestiere, mentre iltempo allora può essere difficilmente bene impiegato allacampagna. Questo è il momento di riparare gli strumentiagrarj, di far la punta ai pali, di cardare le canape edi lini, di fabbricare gli olj di tutte le specie.

Se il tempo lo permette, si continuano le rivoltaturedelle terre leggere; si scavano, si riparano i fossi; si pian-tano, o si raccomodano le siepi; si tagliano i salcj, leprunaje, i boschi, ec.

Lo stesso si dica anche rispettivamente alla piccola a-gricoltura. Il giardiniere, che non ha stanzoni o letamie-ri, trova spesso degl’ intervalli di riposo; se le nevi peri