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il decrescimento della temperatura dipendente dall’ altez-za medesima ; ma il decrescimento della densità dell’ ariaagisce realmente anch’esso per avventura sui vegetabili?Questa è una questione ben delicata, che suscettibile nonmi sembra d’ una soddisfacente risoluzione. La rarefazio-ne dell’ aria lascia, come si sa, un passaggio più liberoai raggj solari, di modo che la loro azione è più vivasulle alte montagne, che sulle pianure; e la vegetazioneper conseguenza, a tutt’ altre circostanze pari, più attivadev’ essere nei paesi alti che nei paesi bassi, come pro-vato sembra dall’ esperienza : nei paesi settentrionali lostesso effetto è prodotto dalla lunghezza dei giorni. I ve-getabili hanno d’ altronde bisogno d’ assorbire nell’ ariauna certa quantità di gaz ossigeno durante la notte; esiccome in minor quantità ne ritrovano nell’ aria più raradelle montagne, vivere cosi esse ivi devono o più lan-guidamente, o più difficilmente. Secondo 1’ esperienze delsig. Teod. di Saussure pare, che quelle piante cresconomeglio delle altre sulle alte montagne, le quali hanno bi-sogno d’assorbire una quantità minore di ossigeno in tem-po di notte, per cui, anche sotto questo punto di vista,la brevità delle notti supplisce in essi nei paesi vicini alpolo all’ elevazione delle montagne. Sotto queste sole duerelazioni possibile mi riesce di concepire 1’ azione direttadella rarefazione dell’ aria sui vegetabili, e queste duecause ben deboli mi sembrano paragonate all’ azione effi-cace, che sopra di essi esercita la temperatura. Si trova-no del resto delle anomalie assai sensibili nell’ altezzacomparativa, alla quale perviene la medesima pianta incircostanze diverse. Nei paesi situati sotto 1’ equatore idue lati d’ una montagna hanno sensibilmente la slessatemperatura, c questa determinata viene unicamente dal-1’ altezza. Questo è il motivo, che fece trovare al sig. diHumboidt tanta fissezza nell’ altezza, alla quale cresconole piante sulle montagne dell’ America meridionale , di cuidisegnare ha esso potuto 1’ interessante quadro nella suaGeografìa delle Piante ; ma tutt’ altro succede nei paesidistanti dall’ equatore. Il fianco meridionale d’ una mon-tagna ha in questi una temperatura differente dal suo fian-co settentrionale, di modo che le altezze alle quali cre-scono sopra questi due lati, sono necessariamente diverse.
Il modo d’annaflìamento naturale dei vegetabili è unacircostanza, che potentemente influisce sulla facilità, con