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di crescere in certi luoghi. Eppure le differenze in taleproposito sono molto minori di quello, che si può cre-derlo, perchè gli alimenti dei vegetabili variano poco dispecie a specie: la più osservabile è quella, che provie-ne dalla dissoluzione del sale marino nell’ acqua, ciò chesuccede sulle rive del mare, e sull’ orlo delle saline. Mol-tissimi vegetabili vivere non possono in un tal terreno,alcuni altri all’ opposto vi prosperano meglio che altro-ve, e per questo motivo le piante dei lidi marittimi, equelle che crescono nelle paludi salale di terreni interni,sono le stesse. Le altre sostanze disciolte nell’ acqua nellostato naturale, sembrano avere un’ influenza minore sullavegetazione; qualche circostanza nondimeno analoga aquesta sarà probabilmente quella, alla quale attribuire sidevono alcune abitudini ben conosciute di certe piante,come quelle di vivere sotto vecchj muri, o vicino allecapanne dei pastori sulle montagne. L’ abbondanza e laqualità del nutrimento dato alle piante, importantissimadiventa per quell’agricoltore, che vuol vedere le piantenon solo vivere, ma le vuol vedere di più prosperare,laddove nello stato salvatico le piante nascono indifferen-temente da per tutto, ove possono esistere; da ciò risul-ta, che lo studio dei diversi terreni influisce meno sulleleggi della geografia botanica, che sopra quelle della geo-grafia agraria; ne risulta eziandio, che cattivo è soventequel metodo di coltivazione, il quale troppo esattamented’imitare si studia la natura di quel terreno, ove la pian-ta cresce nel suo stato salvatico.
La natura del terreno influisce sopra la dimora dei ve-getabili sotto differenti punti di vista. Il grado quindidella sua mobilità o della sua tenacità è una circostanzaessenziale da esaminarsi per comprendere le cause delleabitudini delle piante; i terreni sabbiosi sono quelli, cheoffrono un numero minore di vegetabili ad essi proprj ;di fatto, tutti gli alberi alti, le di cui radici non sononè molto lunghe, nè molto ramificate, tutte 1’ erbe a fo-glie larghe, ne restano escluse, perchè queste piante, of-frendo molta superficie al vento, sradicate verrebberotroppo presto in un terreno mobile. Certe piante poi de-licatissime di radici vivere non possono che in terrenileggeri quanto occorre, per non offrir loro degli ostacoli ;tali sono le protee, le quali hanno quasi tutte certe ra-dici rivestite d’ una scorza carnosa e facile ad alterarsi;