Band 
Tomo XI.
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confine, fino all’altezza di cinquecento metri circa; al disopra non si trovano più che piante di paesi molto piùfreddi, ed in presso che tutta quella lunga catena si os-serva F aspetto della vegetazione cangiarsi quasi improv-visamente all’ altezza di cinquecento metri circa. In questaregione, e specialmente vicino alle coste, si trovano mol-tissimi vegetabili, che per lungo tempo riguardati furonocome proprj del tutto alla Barberia.

La regione delle montagne è meno pronunziata delledue precedenti. Composta è questa dalla sommità delleAlpi, dei Pirenei , dei Monti-d’ Oro, degli Appennini, del-le Cevenne, dei Vosghi, e del Giura , che sono elevateal di sopra del mare più di cinque in seicento metri ;ma questo confine è poco preciso per le cause da mesoprindicate. Una costante osservazione si è, che la vege-tazione delle valli è sempre analoga a quella delle pia-nure, dove queste valli vanno a terminare. Laonde levalli dei Pirenei-Oricnlali, che discendono nel Piossiglio-ne, offrono tutte le piante mediterraneane; quelle dell’ Ar-riège, e dell’ Alta—Garonna hanno comuni i vegetabili conla pianura di Tolosa ; e quelle degli Alti-Pirenei , e deiBassi-Pirenei, le di cui acque si rivolgono verso i’Adour,partecipano alla vegetazione del ponente. Quantunque ionon osi separare tutte le alte montagne a motivo dell’e-strema loro promiscua analogia, devo nondimeno osser-vare, che i Pirenei e le Alpi hanno un separato e co-pioso numero di vegetabili a loro proprj. Se poi divide-re si volessero le piante montanare in classi, secondo leloro stazioni, distinguere si dovrebbero quelle, che cre-scono nelle montagne ove la neve è perpetua, e quelleche crescono nelle montagne ove la neve non è perpe-tua : questa differenza ne stabilisce una grandissima nellavita delle piante.

La regione occidentale è più pronunziata che non sicrede: lo è però sempre meno delle precedenti. Se iocontrassegnare volessi questa regione mediante una pian-ta, che in essa allignasse comunissima da per tutto, e chemancasse poi in tutto il rimanente della Francia , sceglie-rei l’erica ciliaris, arboscello, i di cui fiori brillanti de-corano in tutta questa regione la squallida sterilità dellelande ; questa regione si estende dai Pirenei fino alla pic-cola catena delie montagne d’ Arasse, che occupa il cen-tro della Bretagna j la sua larghezza è variabile, secondo