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o meno carnose, e generalmente sensibili alle più lievigelate. Fioriscono esse nella massima loro parte per tut-to 1’ anno, alcune però soltanto in primavera, ovvero inautunno; devono essere ricovrate assai per tempo nell’a-rancera, collocale nella maggior luce possibile, ed assaipoco annaffiate, finché restano chiuse, perchè inclinanomolto a putrefarsi. Conviene visitarle spesso, levarne lefoglie ammuffate ed i rami morti ; riunire gli altri suoirami in autunno, perchè si arrischia così meno di per-derne i piedi, i quali anzi ne getteranno dei nuovi inprimavera ; cangiarle ogn’ anno di vaso, perche abbianouno spazio maggiore e della terra nuova. Una terra fran-ca, magra piuttosto che grassa, è quella, che meglio con-viene al geranio, perchè si nutre egualmente, e forse piùdalle foglie e dagli steli, che dalle radici, e perchè unatroppo forte vegetazione nuoce alla vivezza dei suoi fiori,,ed alla conservazione dei suoi piedi.
Questi geranj sj riproducono tulli dai semi, eccettuatoil notturno ; ma siccome il mezzo delle barbate è più ra-pido, e sicuro del pari elle facile, così esso è quello, cheusato viene quasi esclusivamente, da che si suole coltivarli,ciò che produsse la steriliti di varie fra le loro specie.
I semi di quelli, che ne danno ancora, si spargono inprimavera in terrine sopra letamiere sotto vetriata; i pian-toni, che ne derivano, si ripiantano ordinariamente nelsecond’ anno, ed in tuLio il resto si governano come ipiedi vecchj.
Le barbate si fanno quasi in tutto l’ anno, ma princi*palmente in estate, in terrine da collocarsi egualmentesopra letamiere sotto vetriata. Prendono esse tanto prestoradice, che separarle e ripiantarle si possono in vasi par-ticolari fin dal primo autunno; sarà meglio però sempre1’ aspettare dopo 1’ inverno.
In estate questi geranj non esigono, che d’ essere in-traversati una o due volle, e copiosamente annaffiati intempo del gran caldo. Collocarli si suole sopra i muridelle terrazze, sulle scalinate, intorno alle ajuole dei par-terre, sulle finestre delle stanze; vengono alle volte an-che sotterrati con tutti i vasi nei giardini paesisti. In ge-nerale vantaggiosa è ad essi un’ esposizione riparata e cal-da, ma perdono molto se si trovano all’ ombra.
I geranj d’Europa , che si possono qui citare, sono:
II Geranio sanguigno, che lw le radisi vivaci; gli steli