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Tomo XI.
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genere di decomposizione alla loro superficie, si cangia-no cioè in argilla, la quale come più tenera, cede tantopiù presto ad una nuova azione dell’ acque, di modo chela selce più grossa con la successione dei tempi ( f orsedi migliaja d’anni) si risolve intieramente in argilla.

Vi ha molta probabilità di presumere, che a questacausa attribuire si debba quella gran quantità d’ argilla,che sempre si trova unita alla ghiaja, o piuttosto la ghiajasprofondala nell’ argilla, argilla assai differente da quella,che si trova in filoni od in masse nelle montagne primi-tive, e da quella che forma dei banchi tanto estesi e grossinei paesi astrali, argilla ordinariamente fertile, che lascia,fino ajd un certo segno filtrare 1’ acqua piovana, essendopiuttosto fragile clic consistente, anche quando è bagnata,a motivo che vi domina la silice, fedi Argilla.

Attualmente, che la diminuzione progressiva della mas-sa delle acque non permette più il trasporlo dei grossisassi lungi dalle montagne, di cui facevano parte nellepianure non arriva più che della ghiaja minuta e dell’ar-gilla ; e le alte valli deile montague si ricolmano: in tuttii mici viaggj ho potuto osservare questo fatto. Quindi è,che lo sbocco delle vaili nei regrri di Galizia e deile A-sturie in L-.pagrra è formalo di selci del diametro d’ unmezzo—prede ; nei contorni di Leon queste selci sono digià più piccole della metà; venti leghe più lontano nonsorto più che arena ; le osser vazioni medesime offerte miverniero da quelle patti delle vallate del Po, del Roda-no, e del Reno , che furono da me visitate.

Relativamente alla coltivazione, i terreni da ghiaja de-vono essere dunqu» divisi in diverse classi.

i.° Quelli delle valli delle montague sono senza argil-la, o con argilla. I primi, sempre in vicinanza dei tor-renti, piantare si devono a salcj, ad oliveile, a tamarischi,ad ontani, od altri arbusti, che li consolidano, e permet-tono all’ ar gilla pol lala dalle alluvioni di ferrnarvisi. I se-condi si coiti vano per lo più a prati. Tauto quelli chequesti vanno soggetti ad essere devastali dalle acque alte.

1 ° I terreni a ghiaja, all’ imboccatura delle grandi val-late, e quasi iu pianura. Gli uni sono asciutti e quasi in-coltivabili per mancanza d’ acqua ; gli altri, in cui entrauria certa por zione d’argilla, producono delle raccoltepassabili. Si può migliorare gli uui e gli altri, sgombran-doli quanto è più possibile dalle selci grosse, racccgliendole