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zuffa con la forza delle sue dolorose morsicature. Le pe-sche sono principalmente il frutto, che da lui intaccatoviene di preferenza, ed un solo di questi rodenti bastaper distruggere una raccolta della più copiosa spalliera.Non bisogna dunque trascurar vermi mezzo per liberar-sene, gli si tendano cioè delie insidie d’ ogni specie, ade-scandolo con della carne, ila esso molto amata, con delfrutti oleosi, come le noci, le nocelle, la canape, ec., ri-ponendo nei suoi asili degli alimenti dello stesso genere,impregnali di noce vomica, o d’ arsenico, turando le lo-ro tane ben solidamente con sassi, ec.
La sua abitazione si scopre all’ odore putente, che neesala, odore, che gli è proprio, e che impedisce ai gattiil mangiarlo, ed agli escrementi che se ne scorgono sul-1’ ingresso.
Questo animale si accoppia in primavera, depone cin-que o sei proli alla line dell’ estate, e passa 1’ invernoaggranchiato, come il vero ghiro. Io ne trovai spessomolti nei granaj da (ìeno, clic si vuotavano in inverno,e nei buchi degii alberi, che si abbattevano. Il migliormomento di tendere loro degli agguati si è, quando esco-no da quello stato di letargia, perchè allora tormentatisono dalla fame. A quell’ epoca io ne presi una volta piùd’ una dozzina in un giorno con una trappola, collocatavicino al buco d’ un muro, ove sapevo che ve n’ era u-na truppa.
La nitela è d’ un grigio rossastro superiormente, e bian-castro inferiormente. Una larga lista nera passa per disopra e per di sotto ai suoi occhj, e va a terminare die-tro alle orecchie; la sua coda non ha peli lunghi, chealla sua estremità; le sue zampe hanno dei peli bianchi;x la sua lunghezza è di quattro in cinque pollici nel suostato d’ abituale riposo, ma può allungarsi ed accorciarsia piacimento. ( B. )
GIACEA, Jacea. Pianta vivace, a radice grossa e fi-brosa; a stelo angoloso, scanalato, ripieno di midolla,frondoso, alto due piedi circa; a foglie alterne, sinuate,dentate, pelose, le radicali piccioìate, le caulinari sessili;a fiori del diametro di circa un pollice, purpurei e soli-tari all’estremità delle fronde, che facex a parte del ge-nere delle Centauree di Linneo , ma che in oggi ne l’or-ma con varie altre uno particolare nella singeuesia fru-stranea, e nella famiglia delle cmarocefale.