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e dipende dalla più o meno numerosa formazione dellesue tonache 'per ogn’ anno. Laonde esaminando il nume-ro delle foglie, che dà ogn’ anno ciascuna specie di gia-cinti ( tutte non ne danno un numero eguale: cerume nehanno tre sole, e certe altre ne hanno fino otto ) calco-lar si potrebbe all’ incirca la durata della cipolla, dico*11’incirca, perchè vi sono delle specie, in cui tulle lefoglie non si sviluppano, ma si alzano soltanto dal fondofino a tutta l’altezza della cipolla, ivi si fermano, e for-mano delle tonache. Per poter quindi asserire qual deveessere la durata delle cipolle d’ una varietà di giacinto,calcolare conviene il numero delle tonache prodotte ognianno, e ciò si può fare soltanto sacrificando una cipollacoll’operazione seguente:
Si stacca ogni tonaca, una dopo l’altra: di tempo ititempo vi s’ incontrano delle reticelle, e si contano le to-nache intrecciate fra queste reticelle. Quante piò tonachesi trovano, tanto meno dura la cipolla.
Questa esperienza è fondata sulla vegetazione della pian-ta. Di fatto, spogliando una cipolla, che fiorì tre voltedopo levata da terra, si troveranno nella cipolla i tresteli ; quello dell ultimo fiore sta nel centro, e non è an-cor diseccalo; quello dell’ anno antecedente è separatodal primo mediante alcune tonache; finalmente il terzostelo separato si trova del pari dal secondo col mezzo diparecchie tonache, ma dall’ altro lato della cipolla. Que-sti due steli sono diseccali, compressi, e di colore cremi-sino. 'Vicino al primo stelo si scorge il getto dell’ annoseguente, composto d’un certo numero di foglie, dellequali alcune spunteranno dalla terra, e le altre non fa-ranno che delle tonache. Lo stelo si trova in mez7.o, efinisce col prendere insensibilmente il centro della cipol-la, da dove esso allontana io stelo del fiore antecedente,che separalo si trova dal nuovo in forza di quelle to-nache, che si formano con lo stelo stesso simultaneamen-te. Ora, quanto piò numerose sono queste tonache fragli steli, tanto piò s’ allarga ogn’ anno la base della ci-polla, e tanto meno essa dura.
Siccome poi la vegetazione delle piante scempie è sem-pre piò vigorosa di quella delle piante doppie, così lescempie gettano un numeio maggiore di tonache, e*laloro cipolla dura meno. Ciò fa vedine, che facile si è1’ assicurarsi della durala d’ una cipolla non solo, ma che