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impedire fa vegetazione delle cipolle: lo stelo ed il foglia-me continuano a spingersi in alto, e se restano per moltotempo in cammino, il getto spunta talvolta dalla cipollaall’ altezza di cinque o sei lince, ma non ne soffre punto,p quand’ è piantata non ne risulta verun inconveniente.
Da ciò si può riconoscere, che questo metodo vantag-gioso si rende soltanto per coloro, che fanno commerciodi giacinti, e che li spediscono assai lontano, o che con-servare ne vogliono le cipolle fino al mese d’ aprile omaggio, per avere dei fiori tardivi.
Coloro poi, che osservano il primo metodo, visitano leloro cipolle di tempo in tempo, per assicurarsi, se nonvi siano alcune intaccate dal cancro, o d’ altre malattie,e per governarle. Arriva finalmente l’epoca della loropiantagione, ed allora è il momento di ripulirle j se nestacca la terra, e quelle fra le radici, che non sono peranche spontaneamente cadute.
Questo metodo di coltivare i giacinti non è il solo a-doperato dai dilettanti. Il desiderio di procurarsi questobel fiore assai per tempo, determinò molli a collocarli invasi, che si tengono nelle stanze difese dalle gelate, o neiserbato], o nelle serre, od in semplici veniale. Il caloreconcentrato in tali località, accelera precipitosamente laloro vegetazione, ed i fieri appariscono fino dal mese digenuajoj ma se esporre non si possono di tempo in tem-po all’ aria libera, vanno essi soggetti alla tisichezza, atutti quei difetti cioè di colorito e di proporzioni, chealterano le piante allevale nei fabbricati chiusi costante-mente. Io mi sono qualche volta divertito di scavare unarapa od una barbabietola dalla parte della radice ; dopod’ averne taglialo le foglie fino al collaro, e dopo di a-Ter riempito d’ acqua quella cavità, vi collocavo soprauna cipolla di giacinto, die vi fioriva benissimo, e cheVeniva poi a trovarsi nascosta tra le foglie di quelle pian-te, le quali stante la capovolta loro posizione, obbligateerano di rimontare lungo la radice scavata, e coprire cosìla radice stessa del pari dite la cipolla del giacinto. Altrile ripongono sopra certe caraffe piene d’ acqua, in cui vigettano alcuni granelli di sale.
Avendo alcuni dilettanti osservato, che i fiori e le fo-glie spuntavano nell’acqua come nell’aria, hanno inven-tato certi vasi lunghi con due aperture, l’una superior-mente, l’altra inferiormente: questi vasi vengono riempili