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Tomo XI.
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Nel secondo anno porlano già quattro tonache, ma an-che queste intieramente ciliare, e d’ uopo è che questetonache si disecchino, prima che la cipolla fiorisca. Seiterz’ anno le cipolle aumentano il numero delle loro to-nache, simili a quelle delle cipolle grosse; ed allora silevano dalla terra, e si trattano come le cipolle formate.Tutte le cure da dare ad esse nel primo anno consistono,nello strappare le cattive erbe, nei dare la caccia ai loronemici, e nel coprirle in inverno. Se restano al postoper tre anni, nel terzo anno bisogna dar loro un’ intra-versatura. Non si annaffiano in tempo del caldo, perchèallora esse riposano; ma in paesi più caldi dell’Olanda occorrerebbe forse di coprirle nei mesi di luglio ed ago-sto, ed alle volte anche in settembre. Quando le tona-che chiuse si sono diseccate, le cipolle fioriscono, le pri-maticce nel quarto anno, e qualche volta anche nel ter-zo, le tardive nel quinto o sesto; dopo la terza fiorituraperò soltanto si può giudicare della bellezza del fiore,perchè a quell’ epoca soltanto la cipolla ha preso tuttele sue dimensioni, e può avere allora fino a venti tona-che; anche i suoi spicci)j non dà la cipolla, se non do-po d’ aver fiorito.

I giacinti scempj hanno bisogno, come i doppj, di trefioriture, per acquistare tutta la loro bellezza. Se si con-tinua a prestar loro la stessa attenzione, e lo stesso ali-mento, non arrivano mai a degenerare : i doppj restanodoppj con i medesimi impiumi ; ma in Francia , ove ilnutrimento non è ad essi abbastanza omogeneo, non por-tano generalmente che un bel fiore, per due anni tuttoal più, e poi cominciano a degenerare. Col vocabolo didegenerazione io non intendo già, che i doppj diventinoscempj. ma piccoli, e provveduti di pochi fiori.

Gli Olandesi non ispargono attualmente, che il semedei scempj, seme, che dà pochi fiori doppj, ed anche fraquesti, pochi degni di particolare attenzione, per il mo-tivo, che le conquiste da.essi già fatte sono tanto nume-rose, che nelle semine si trovano sempre molti fiori con-simili, o per lo meno rassomigliami di mollo a quelli,che già si possiedono; quindi è, che queste semine di-ventano dispendiosissime, per i tanti loro fiori, che vi siscartano. Conviene dunque alle volte cercare un compen-so sopra due o tre piante capitali, che prima della rivo-luzione tutti i grandi coltivatori di Harlem erano soliti