Band 
Tomo XI.
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GIÀ

laonde nell’ anno, che precede la sua distruzione o divi*gioite, si trova essa per lo più tutta circondata da spie*chj, e nell’ anno seguente sostituite si vedono ad essa tal-volta moltissime di queste piccole cipolline, che le dan-no una nuova esistenza, ed esse pure coltivate vengonocome le cipolle medesime.

Questo andamento della natura ci dà i mezzi di co-stringere la cipolla a dare degli spicclij, o di opporsi allaloro moltiplicazione: non si tratta, che di diminuire piùo meno la pressione. Col rallentarla, si facilita a questecipolline il loro sviluppo) accrescendola, si arrestano igetti, e tutto il sugo si porta allora al centro ; laonde perriuscire in quest’ operazione, basterà lo sprofondare piùo meno le cipolle nella terra, ciò che si rende tanto piùfacile, che i fiori primaliccj sono quelli, i quali ne dan-no in maggiore, ed i tardivi in iscaisissima copia; e sic-come piantare si sogliono i primatiecj più iu fondo, ed itardivi più in alto, perchè fioriscano simultaneamente, cosìnn’ operazione simile può servire ad ambi questi oggetti.

Il desiderio di moltiplicare quanto è più possibile un10 >e si ricercato, ha fatto mettere in opera certi mezzi,P e r ottenere un numero maggiore di spiceli], che la ci-P°lla non ne somministrerebbe naturalmente, e questitnezzi scoperti furono dall’ accidente. Si lece 1’ osserva-zione, che ogni qual volta ferita veniva una cipolla, daquella piaga spuntavano degli spicclij; essendo state ta-gliate delle cipolle nella terra in modo da separarne letonache fin dal fondo della cipolla, si rilevò, che quelletonache, rimaste nella terra, prodotto avevano all’ estre-mità delle parti incise un gran numero di spiceli]. Que-sto diventa un effetto necessario dell’incisione ; imper-ciocché trovandosi la cipolla nel momento del suo spun-tar dalla terra piena di quel sugo, che nutrirla deve nel-1’ anno seguente, resta sempre nondimeno arrestata la suavegetazione in tempo dei pi imi mesi, perfino in quellefra le sue tonache, che ne restano separate; da ciò ri-sulta, che le piaghe fatte alla cipolla, lasciando dei vuoti,capaci di facilitare lo sviluppo di quei germi, che cir-condano queste piaghe, aprono in quei vuoti il campoalla formazione degli spìcchj. Lo stesso succede con letonache, quantunque separate dalle cipolle; imperciocché,siccome queste hanno la quantità di sugo necessaria allaloro vegetazione per parecchj mesi, così quel sugo, che