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col colore del suo fogliame, che contrasta con quello de-gli altri alberi.
II legno dell’ippofea è durissimo, e quasi inconuiibile ;ma come 1’ ho di già fatto osservare, non gli è permessodi crescere ad una grossezza competente, per servare ailavori del falegname e dello stippetajo. Le fascine fattecon i suoi rami adoperate vengono per formare delle siepisecche, che durano otto o dieci anni, e consolidano delledighe, che sussistono quasi altrettanto tempo, senza averbisoguo di ristami. I suoi frutti sono acidi ed astringenti,e mangiati sono volentieri dai villici, e specialmente daifanciulli. In Lapponia se ne fa una conserva, buona percondire i pesci e le carni.
Facilmente si moltiplica l’ippofea nei nostri giaTdinrdalla semenza, dai polloni radicali, e dai margotti. Le semenze date esser devono alla terra appena colte, altri-menti si corre pericolo di vederle spuntare soltanto al se-condo anno. Da quanto si è detto sopra si può ben ve-dere, che hanno bisogno d’ una lena leggera ed alquantofresca; del resto le cure da prestarsi ai piantoni non oc-corre, che siano molto diligenti; basterà il mantenerlispoglj d’ erbe cattive, e di ripiantarli ad una competentedistanza, quando sono arrivati ad un’ altezza di cinque insei pollici, vale a dire nella primavera dell’ anno seguen-te. Amebe i polloni ed i margotti spuntanp alla stessa e-poca, e si collocano per uno o due anni in piantonaia,prima di metterli al posto nella seconda o terza fila deimacchioni.
Vi ha un’ ippofea del Canadà , speditaci da Michanx,della quale, si possiede nei nostri giaidini soltanto il ma-schio. Questa ha le foglie ovali, e molto piu larghe diquelle dell’.ipp 0 fea d’Europa ; ma la sua tessitura è lastessa, e la sua coltivazione non dev’ essere differente. (Ta.)
IRIDE , Iris. Genere di piante della tetrandria monogi-nia, e della famiglia delle iridee, che contiene da sessan-ta specie, quasi tutte osservabili per la bellezza dei lorofiori, parecchie delle quali adoperate vengono frequente-mente alla decorazione dei parterre, e dei giardini paesisti.
Tutte le iridi hanno le foglie a spada, vale a dire lan-ceolate, acuminate, ruvide, vaginale dai lati, e distiche;le loro radici sono comunemente carnose e serpeggianti;
III alcune specie però sono tuberose; i loro fiori sono os-servabilissimi per la loro forma e grandezza, avendo un