Band 
Tomo XVI.
Seite
14
JPEG-Download
 

14 WEB

soffiare dall alto al basso, fanno discendere i più elevai»di questi vapori sopra i più bassi, e li condensano insie-me. La loro condensazione sarà poi più sollecita ancora,se i venti soffiano da diversi punti opposti, perchè com-primono essi allora i vapori, che incontrano nell aria, datutte le parti. Lo stesso succede, se spinti sono vaporitali dai venti orizzontalmente verso una montagna ; nonpolendo andar più lontano, gli ultimi si uniscono ai pri-mi, ed a quelli che addossati si trovano alla montagna ;si accumulano gli uni sugli altri, singrossano in fine, evi acquistano un grado tale di densità, che diventano vi-sibili, e ricadono sotto la forma di nebbie.

Non vi ha stagione, non vi ha clima veruno ove nonsi scorgano delle nebbie ; 1 inverno però ed i paesi umidisembrano più favorevoli alla formazione di queste meteo-re. Meno attivo essendo il sole in inverno, ed il cieloquasi sempre coperto di nubi, necessariamente produr de-ve 1 aria una condensazione nei vapori, e nelle esalazio-ni, chemergono dalla terra e dalle acque, specialmentenei siti ove 1 evaporazione è più abbondante, come sonoi terreni paludosi ed acquatici, i bassi fondi, le rive deifiumi. E siccome il sole ha poca forza in questa stagio-ne, disperde esso cosi difficilmente queste nebbie, che sirisolvono ordinariamente in pioggia, se il tempo è dolce( vedi Brinata), ed in gelata bianca, se il tempo è fred-do ( vedi Pioggia gelata ). Sorprendere dunque non deveil vedere allora le nebbie oscurare 1 aria per varj giornidi seguito; e la risoluzione di queste nebbie dipende dal-1 attuale temperatura dell atmosfera, e dall effetto deiventi. In estate i vapori sollevati nella giornata, ricadonoverso sera dopo il tramontare del sole, e durano nellanotte. Se essi sono rarefatti in modo da essere invisibili,formano allora la Rugiada ed il Sereno, f^edi queste pa-role. Se un freddo piuttosto vivo, un vento fresco li rac-coglie e li accumula, allora si osserva una nebbia più omeno densa, che dissipata viene ordinariamente dai primiraggj del susseguente soie mattutino. In primavera ed inautunno le nebbie sono più frequenti, a cagione dellasensibile differenza fra il giorno e la notte. Le pioggepiuttosto frequenti in queste due stagioni impregnano la-ria dutia continua umidità, che dal più piccolo freddocondensata viene in nebbia.

Le nebbie seno ordinariamente più sensibili alla sera