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ri offre un calice di cinque denti; cinque petali pococolorati e caduchi, cinque stami, ed uu’ovaja superioresormontata da imo stile a stimma ottuso.
Il fruito è una bacca, che deve contenere cinque se-menze ossee, in forma di cuore prolungato, ma che rieoffre quasi sempre meno, perchè alcune abortiscono. Que-sto fruito contiene inoltre due materie di natura assaidifferente: i.° una pelle, alla superficie interna della qua-le sta attaccata una resina colorata o in rosso, o in gri-gio, od in giallo, od in bianco ; a.° una polpa, ossiaumore mucoso non colorato.
.Parecchj autori, che scrissero sulla vite, hanno ricer-cato quale fosse il paese della sua origine; ma nessunoha potuto indicarlo per mancanza di documenti o di ana-logia; i ragguaglj però di Andrea Michaux, che V ha tro-vata nei boschi del Mazanderan, ed Olivier, membro del-l’Istituto, che l’ha veduta in varie parti delle montagnedel Curdistan, come anche la riflessióne, che la maggiorparte degli articoli della nostra coltivazione, ed i nostrianimali domestici provengono dall’ Asia Maggiore, non per-mettono di dubitare che la Persia non sia il suo paese nativo.
Tutti i paesi, ove si coltiva la vite già da lungo temupo, ne offrono dei piedi, che crescono naturalmente nel-le siepi, e nei ccspuglj, ove seminali furono dagli uc-celli ; ma non si trova mai nei boschi vasti. Tali viti,tanto comuni nel mezzogiorno, si chiamano i.ambjiuscjii.Il riguardarli come rappresentanti la vite salvalica, saieb-be un errore, perchè io non ne vidi mai nemmeno du?che fossero simili, ed anzi queste tali viti variano di piùche le vili coltivate.
Si può approfittare facilmente di queste viti per forti-ficare le siepi, come l’ho indicato all'articolo relativoalle Vedi questo vocabolo.
La durata della vita della vite nello stato naturale cancora indeterminata. Strabone ne cita dei piedi, che a-vevano una sì enorme grossezza, che due uomini poteva-no appena abbracciarne lo stelo. Plinio parla d’una vite,fh’ esisteva già da seicento anni. A Besan^on morì noi1793 un piede di vite, il di cui tronco aveva un ipctroed otto decimetri di diametro. In Borgogna esistouo va-rie viti, la piantagione delle quali data da più di quat-trocento anni. Io potrei moltiplicare assai queste citazio-ni, se risultarne dovesse qualche utilità.