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Tomo XXVI.
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La catalana ha il granello quasi rotondo, nero; e la

pelle tenera.

La Makdkgna ha il granello nero, tondo, la pelle te-nera, ed il sapore poco grato.

La balzelcosta ha il granello grosso, d’un nero rossa-stro, alquanto acerba.

La LisciA-aossA ha il grappolo assai lungo, il granellorossastro, ed il succo assai dolce.

Queste due ultime sono assai tardive, e si collocano alpiano.

Fra questi piantoni la margrignana, la liscia nera, Foli-vetta nera, il piantone d’Arles , la piccola bruna, e la ca-talana non si trovano nella piantonaja del Lussemburgo ;ma più comuni sono in questa piantonaja l’olivetta bian-ca, e la grandinajola ( quest’ultima varietà a granelli ova-li assai grossi, ed a pelle assai grossa, è quella, che siconserva fino ad inverno ben avanzalo ), la grandinajolamoscata, la moscata bianca, il piantone di damigella, ilpiantone salata, il piantone di Linguadoca , il piantanepascale, la chiaretta, la liscia bianca, la spargania, la bar-barossa, la dorpica, la morgiana.

Il bergo-tondo è la varietà, eh’ è stala riconosciuta perquella, che dà il vino più suscettibile d’essere trasportatoper mare : il vino della mardegqa c molto stimato.

La scelta dei piantoni, dice il sig. Antonio David, 4il primo oggetto, che si deve avere in vista, quando si\!Mol fare del vino generoso, e varj autori, fra i qualiGaridel e Quiqueran, vanno in questo punto d’accordo.Ciascuna specie, pigiata separatamente, produce un vinoparticolare ; ed iu ogni distretto vi ha sempre una specied’uva dominante nel vino, che vi si fa, e determinante ilsuo gusto.

La margrignana dev’esser messa in gran numero nellepiantagioni dei colli; il bergo-tondo dominerà nella loroparte di mezzo; nella pianura l’associazione della catala-na, della mardegna, della b.al*ellona, e della liscia rossaè in qualche modo indispensabile , perché il sapore pro-prio alle due prime di queste varietà ripugna a moltepersone. La balzellona rende il vino più delicato, e laliscia rossa lo fa più potente ; per conseguenza si pian-terà sempre un terzo di più di ciascuna di queste dueultime, quando si vorrà avere un vino di [qualità eccel-lente.