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gli altri, se sono infruttuosi, ma se portano due grappo-li, si conservino, accorciandoli sulla foglia al di sopradel frutto. Attivati i primi all’ altezza del palo, si arre-stano spezzandone la punta, e ciò si chiama tosare la v/Ve,
Si sopprimono nel tempo stesso le altre foglie intermedie, e *lq maui o capreoli, e ciò si chiama ripulire la vite, il co-sa (piasi solita, che spuntano nuovi polloni all’estremitàdi cpielli, che sono stati arrestali ; questi c le foglie in-termedie, che si conservano sugli altri, si allungano, e sediventano troppo forti, si coricano ancora.
I polloni o sarmenti risparmiati sopra ciascuna pro-paggine sono in numero di due, tre, o quattro al più.Non se ne conservano che i due migliori, e questi sonoiordinariamente quelli, che furono allungati; si sopprimo-no gli altri, del pari che 1’ estremità del legno vecchio,dello stelo, che eccede il sarmento superiore. Si alluugala potatura di questo fino ad otto, dieci, o dodici occlij,secondo la sua forza, e si pota l’altro ad uno, due, otutto al più ue occhj dallo stelo. Il primo è detto mori-tante, il secondo corsojo.
Dopo la potatura, ed inpanzi al movimento del sugosi fa prendere al montante la forma d’ un semi-circolo,assicurandone 1’ estremità superiore al palo del ceppo vi-cino, e dandogli, quanto è più possìbile, la direzione damezzogiorno a tramontana ; questa operazione è dettapiegare la vile , e quella specie di semi-circolo, che for-ma in questo stato, è detta arcatura. Questa disposizio-ne, che ha per oggetto di rendere il montante più pro-duttivo, e di ravvicinare alla terra i frutti della vite, èstata giudicata propria a favorirne la maturità coll’ azio-ne dei riflessi del calore ; il metodo n’ è generalmenteadottato, per riguardo almeno di quelle specie di pian-toni, di cui il legno è assai vigoroso,
Innanzi alla potatura e piegatura delle propaggini sipratica la prima rivoltatura del fondo. Uua delle atten-zioni più da raccomandarsi in questo momento è quelladi tagliare o sopprimere tutte le radici spuntate dai pie-d^di ciascun ceppo a sette od otto pollici dalla super-ficie della terra, di modo che tutte le radici conservalesi trovino esattamente sotterrate a questa profondità; sesi trascura questa pratica, le radici superiori prendonouna soprabbondanza di vigore, e fanno ben presto perirequelle dgl fondo,