NEL SECOLO XVII.
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opposti interessi delle parti, che informala dai principiipolitici della Monarchia : ondechè primo pensiero diEnrico Quarto, appena salito sul trono, fu quello di as-sumere un nuovo indirizzo nelle relazioni esterne dellaFrancia . Da lunghi anni nel trattare con le Potenzedella Europa , erano stale abbandonate le norme anti-che, stabilite dalla tradizione monarchica, o che inogni tempo aveano regolata la missione principale dellaDiplomazia: quella di mantenere e di accrescere la di-gnità e la potenza del Monarca ; mentrechè alla epocadelle agitazioni della Lega, il più delle volte, i fini deipartiti, gl’intrighi e i motivi di circostanza, furono isoli moventi della Diplomazia . Enrico Quarto intendevache 1’ unico fine di essa fossero la dignità della Fran cia e la sicurezza allo esterno; e l’unico appoggio, lelarghe e durevoli alleanze, ma fondate sopra nuovi in-teressi: ed egli stimava tanto più necessario un nuovoordinamento della sua Diplomazia, in quanto che que-sta diveniva per lui lo strumento principale onde at-tuare i suoi vasti disegni. Di fatti egli cominciò a pre-parare con le negoziazioni la riforma del sistema degliStati Europei ; e malgrado il mal volere della ReginaElisabetta riusci a stringere un’ alleanza più intimacon la Inghilterra, ch’egli riguardava come uno deipiù forti sostegni contro la Spagna ; consolidò quellacoi Principi della Germania , la cooperazione dei qualiconsiderava di somma importanza; si collegò coi Paesi Bassi , Stato nuovo nel sistema europeo , e resosi indi-pendente col favore di Francia ; rinnovò l’amicizia cogliSvizzeri e con la Turchia , la vecchia confederata dellaFrancia . Laonde tutto il fondamento sul quale posavala riforma, ch’egli meditava, era un sistema di stabili