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Volume primo.
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XV
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alla sua Repubblica splendor e gloria , se-gnalatissimo fra tutti gli altri fu l'onore,che sacquistò producendo finalmente del1470. M. Pietro Bembo suo figliuolo, lavita di cui ora si scrive, con la MagnificaMadonna Eleua Marcella sua consorte ,Matrona nobilissima , onestissima , e degnad onore . 11 quale Messer Pietro tostoche per letà gli fu concesso, fu dalla cu-ra paterna e materna diligentissimamentenei costumi e nelle lettere secondo lusocomune, e molto più, instituito; di manie-ra che aggiunto a questo la felicità delsuo ingegno , tosto tosto fin da que' primiteneri anni diede indizio di quello che eglidoveva essere. Fu fatto in questo tempoM. Bernardo Bembo Ambasciator per dueanni, come in Vinezia si suole, a Firenze :la qual città si reggeva in quetempi pari-mente a repubblica , non molto dagli in*slituti di Venezia lontana , ed era a Vene-zia amica. E perchè amava tenerissimamen-te , e sopra 1 amor ordinario paterno ilpicciol fanciullo per lindole egregia , chegià già vi scorgeva, andando alla sua am-basceria, lo menò seco per averlo presso,e farlo studiare, e perchè anche polissela lingua Viuiziana , la quale in que*tempi non era molto forbita ; dove la Fi-rentina era ed è oggidì forbitissima e mae-stra dell altre tutte : oltre che in quellacittà (sia dal cielo, o sia dall esercitazione)è tanta finezza dingegni, che nessuaaltr*