Band 
Volume primo.
Seite
XVIII
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bo con occhio cerviero viste le bellezzeinterne di quei divini spiriti , entrò vigo-rosamente dentro in que’ vaghi e graziosisoggiorni ; e sì fattamente e con tanto ar-dore vi si esercitò, che uon solamente egline partorì frutti degni e lodati , ma conr autorità che n’ acquistò , rivocò dal pri-mo torto ed intricato sentiero la sua e laseguente età , a quello facile ed espedilo ;e fece sì, che quei del suo tempo , e do-po lui che ai componimenti hau volto l’a-nirao a Tallio , Yergilio , Cesare , ed aglialtri di questa nota , scrivendo rimirano ,e farsi loro simili quanto possano s' inge-gnano. E perchè alcune età, ed alcuni in-gegni (credo per dono particolar de’cieli)giungono nelle scienze e uell’ arti a certisegni , sopra quali non è concesso altruialzarsi, o per dir meglio arrivarvi , sicco-me di Demostene, Cicerone , Omero, Ver-gilìo, Cesare, Orazio , e alcuni altri è av-venuto, per questo s’affaticò quanto potèM. Pietro Bembo di persuadere con vivevoci e con iscritti gli uomini della sua età,che imitassero questi; e a questi, come acerto ed onorato scopo volgessero la miraquei tutti, che scriver lodatamente inten-devano ; avendo per fermo, che quantapiù P uomo da questi si discostava , tantodall'ornato, grave, veemente, e vero dires’allontanasse. Il che quantunque a lui1 fosse diffìcile molto ad ottenere da quegli«omini, i quali erano fin da’ primi anni per