Band 
Volume primo.
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119
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1 TBRO SECONBO, E 19

Je repubbliche, e le grandi e ferme spe-cialmente , alli Re di sospetto e di pau-ra sono. E perciò al Suare ordinato avea-no, che salutati il Prencipe e li Padri,facesse loro certi che di quello stessoanimo , di che essi erano d intorno al ReCarlo, essere anco i Vini zi ani credeano; eche se guardarsi da lui disperavano , essipresti erano insieme con loro a tentareogni fortuna. Perciocché sapendo di eh®prudenza e di che fede era il Senato Vi-niziano, con nessun Re più volentieri, checon lui , sarebbono per legarsi. E che incompagnia del pericolo Papa Alessandro verrebbe anco egli, il quale nessuna cosapiù disperava , che davere essi Re e Vi-niziani congiunti seco; con le armedequa-i,, se alcuno duro caso avvenisse , raffor-zarsi e difendere si potesse. Da tale com-pagno non poco di valore e di forza , mamolto di autorità, in comune ghignerebbe,di maniera che sperare grandemente si po-trebbe ogni cosa loro prosperamente e confelicità dover cadere Questo ragionamentodel Suare fue gratissimo a Padri, i qualigià il successo del Re Carlo , e la naturadeFrancesi a mirarsi dintorno, e a te-mer di mol'e cose coustringea : le qualicose, essendo ancora la guerra dubbia,estimate non erano. A questo s aggiugne-va « chel Signor Lodovico medesimo aveaincominciato a diffidarsi del Re, tra peralcune lettere scrittegli, per le quali il R«