8 24 istoria viniziàna
che il Principe mi disse, perciocché io già
di nulla mi ricordo più.
Avea il Papa richiesto al Senato , chefossero i Padri contenti, per quella pietàla qual sempre era la Città avvezza didi portare a’ Romani Pontefici, mandarglicavalieri cinquecento e pedoni due cotan-ti per sua sicurezza; perciocché da quellafazione de’ Romani Signori, che s’ era colRe Carlo congiunta, tinti i suoi consigligrandemente impediti erano E perciò su-bito chiusa che fu la lega, ordinarono iPadri, che di que’ cavalieri , che nellestanze a Ravenna quella vernata fatta avea-no e ancora vi dimoravano, il detto nu-mero prestamente v’andasse; e ancora, chea M. Girolamo Giorgio ambasciator loro incorte i loro tesorieri tanti denari mandassero,co’quali egli in Roma mille fanti far potesse.Oltre a ciò scrissero al Signor Lodovico, cheegli ancora altrettanto facesse, e a Roma tanticavalieri e tanti fanti mandasse ; col qualsoccorso il Papa munitosi, la sua dignitàdifendere più agevolmente potesse. Appres-so a questo fu da’ Padri ordinato , chegli ambasciatori, che al Re mandati furono,se ne ritornassero.
11 Re Carlo fatto certo di questa lega,dubitando, se egli tanto in Napoli dimoras-se, che i collegati nuove genti ragunasseroe congiugnessero le loro osti, dovere es-sere da loro impedito di poter nella Fran-r