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Volume primo.
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127
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LIBRO SECONDO. 127

eosachè stanziato avesse la Città, per nes-suna condizione volere che egli più v en-trasse. Partito di Roma il Papa, vi venneil Re Carlo, e mandolli dicendo, che egliparlare gli volea , e che molto importavache egli ciò gli concedesse. Non ottenutodal Re il potere al Papa parlare , venutoesso a Toscanella , terra nella via Cassia ,la quale oppostaglisi con grande numerodi contadini, lasciamovi entrare non volea;le genti di lui la presero , e Monte Fia-scone ancora. La qual cosa come il Senato ebbe intesa, un compagno della Repub-blica , e massimamente il primo in dignità,essere stato da Francesi violato, e inco-minciata la guerra dal Re Carlo conira iconfederati ; ed estimando, che quandocosì barbari uomini nei luoghi della Repub-blica , o pur del Signor Lodovico venutifossero , da far male non si tempererebbo-no ; oltra quelli fanti , che in Lombardia s apparecchiavano , ordinò, che M. AntonGrimani Capitano generale con Farinata*che egli quegli stessi giorni cresciuta avea*all isola del Saseno se n andasse, accioc-ché egli nella Puglia , quando imposto glifosse, senza dimora alcuna passar potesse.Perciocché benissimo fatto esserp giudicava-no, se i Francesi ad imperversare incomin-ciassero, eziandio da quella parte assalirgli.Il Re, lasciata Firenze , che armata sera, ftPisa e poi a Lucca ne venne. Il Papa, ilquale a Perugia ite era, rimandati est-