con alte dottrine il Cenacolo di Leonardo, lasciòdubbio il grido se più valesse nelle opere del disegnoo in quelle della penna ; e sanno tutti che. nell’ miee nell’ altre egli valse in grado eminente (i).
Questi, ed altri che per eccellenza di bello scriveretengono i primi seggi (* *), e che V Istituto per tuttala terra italica ( se la proposta alleanza fosse stataaccettata ) aveva in animo d’invitare con efficaci, pre-ghi alt impresa, questi erano e, lode al Cielo, ancorsono gli uomini e di scienze e di arti e di lettere cheil grave Sinodo della Crusca sdegnò d’avere compagnialla riforma del Vocabolario . l)cl quale rifiuto moltifecero le meraviglie ; ma fu naturai conseguenza dellavecchia opinione con saldi chiodi fitta nell’ animo degliAccademici, che la lingua italiana sia tutta proprietàdella sola gente toscana , e che perciò t Istituto en-trando nelle cose del Vocabolario mettea la falce inmesse non sua. Il che per or/or della patria non era dasofferirsi; dovendosi, per lor sentimento, tener fermala massima che il parlare di tutta Italia , non esclusoquello dei dotti, dee prender legge dall ’attico dialettocamaldolese., nè potersi permettere che T eloquenzaitaliana si abbeveri ad altri rivi che. a. quelli dclVArno,messe in non cale le fonti della filosofia, che collelimpide acque, di Falte.rona fanno pessima mescolanza.
Contro a pretensioni si strane avea già Dante , finda suoi tempi alzato le grida e le beffe, c con