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ma non di tutti ; e di piu, lingua strabocchevolmentecarica d idiotismi e proverbj che a pochi passi di qua* di là della striscia di suolo in cui nacquero nonhanno alcun valore perchè nessuno gl’ intende. Pormiancora che la non piccola serie de’ suoi errori da menotati, malgrado di alcuni abbagli miei proprj, siamessa in tal chiaro da lasciare tutti convinti che nellagenerale sua compilazione ebbe assai poca parte, pernon dire veruna, la Critica. Di che poi è venuto cheil Vocabolario siasi riempito di tante errate defini-zioni, di tanti e falsi e storpi vocaboli, di tanti ran-cidi arcaismi registrati come voci vive ed in fiore,e ciò eh! è peggio, di tanto gergo da bordello e da ffurbi da vergognarsene anche i più poveri di pudore.
Parmi in fine di avere non solamente provata lanecessità della sua severa riforma, ma ben ancheadditate e nel corso di tutta l’opera ripetute le viedi eseguirla, non già dietro i prìncipj della gretta 'grammatica degli scolastici, ossia de’ pedanti, madietro a quelli dell’ alta grammatica de’ filosofi, cheBacone , quel grande scopritore di nuovi mondi nel-1 immenso oceano delle scienze, fu il primo a distin-guere dalla scolastica, segnando le tracce che percondurre le lingue alla lor possibile perfezione elladeve seguire.
Queste ed altre più cose allo scopo medesimo re-lative sono state a! lor luoghi liberamente ragionate,e a sentimento di ognuno che non sommetta alla pas-sione il giudizio , abbondantemente provate ne’prece-denti volumi della Proposta ,■ e con più ardire ilsaranno ancor nel presente, che. a Voi consacro comeargomento di riverenza : e ottenga liete accoglienze