Band 
Vol. III. Par. II.
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PAUSA PRIMA.

SCENA PRIMA. IL PARNASO.

. Apollo e Mercurio .

A. Se non hai briga che P impedisca , mi faresti, miobuon Mercurio , un piacere?

M. Pur due , caro fratello. Mi trovo disoccupato, e nonso che fare della mia vita.

A. Oh ! che vuole dir questo ? Non ci sono più barattieri,ladri, usurai ? .

M. Ben ci sono e al doppio di prima, e prosperano tuttiin somma riputazione. Che anzi la ruberia è tantonobilitata che sperasi di vederla presto nel noverodelle arti virtuose e gentili. Ma io nho licenziato ilcollegio e chiusa la scuola,

A. Perchè ?

M. Perchè i discepoli ne sanno più del maestro ; e comevedi io non ho più faccende.

A. Ti resta quella di messaggiero degli Dei ; ed oggi cheGiove è seriamente occupato a ordinare le cose delmondo, stato per tanto tempo in trambusto e in su-buglio , mi figuro chegli ti lascerà poco dormire.

M. Tinganni. Giove è diventato filosofo.

A. Filosofo ?

M. E filosofo grande. Ben sai ( e dovresti averlo letto inLuciano ) che Giove una volta facea molto studio inOmero, e clie ad Omero ei rubava i tratti più bellidelle sue magnifiche allocuzioni nelle adunanze de Nu-

. mi : pe quali plagj poi Mono smascellavasi dalle risa.Ora è cangiato al tutto il suo gusto. Avendo egli per