( OLII )
la guerra Numantìna non segui che cinque secolidopo sotto le armi del secondo Affricano ? Poco il nonsapere che il fiume sì celebre per la sconfitta cheBrenno diede ai Romani chiamasi Alila e non Dalia ?E quel Lucio Falco in luogo di Lucio Fiacco , e quelre Binuto in luogo del re Bituito (*) non fanno essifede che Natanar nella storica erudizione è più ver-gine d’ un fanciullo ?
Pert. Mio caro Fazio , ho speso , e il sanno tutti , moltevigilie e sudori nel medicare le piaghe del tuo poema •,e giuro che in fatto di storia quelle che il boriosotuo Esculapio non ha vedute ed ha lasciate intattesul venerando tuo corpo sono innuuierabili e trapas-sano la misura. Vuoi tu che la Critica possa fare giu-dizio della sua sperticata ignoranza ? Contienti a pochiesempi, ma classici, decisivi e tali che tenendo lon-tano il pericolo d’ annojare rallegrino chi t’ascolta.
Faz. Se ciò basta , eccone quattro a proposito nel soloprimo capitolo del secondo libro. Messo quivi da parteil re Guiba e la rupe Trapea , non ti par egli cosada ridere che là dove io scrissi Di ver l’Egitto in sullito marino , cioè dalla parte che va verso P Egitto,costui abbia avuto cuore di leggere Di Vergetteo? Eil cesariano comandante di nave Vultejo, il cui ma-gnanimo fatto è sì celebre nel 4. 0 della Farsaglia , stor-piato in Ulterio , e accanto ad Ulterio quel Lelio cesa-riano ancor esso di cui similmente parla Lucano , 1. 1 .v. 35 1 , preso per Labieno non sono essi spropositigiocondissimi ?
(*) La lezione delle Note discordando secondo il solito da quella del testolegge Bitiro* Ma tanto Ritiro che Rifiutò sono spropositi. Il vero nome cBituito , e il fatto che qui il poeta racconta è tolto da Paolo Orosio , Hist.1* 5. cap. 14 . Se ne fa menzione anche nell’ Epitome di T. Livio , 1. 6l, ein L. Ploro , 1. 3 . c. a.