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Vol. III. Par. II.
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CLXIII
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Per cui le figlia di Peneo già grame

Lui dispregiando fer lo cieco volo. 1. 3. c. ai.

Crìt. Sarà errore di stampa Peneo (*) in luogo di Mineo .Faz. Errore di stampa ? Osserva lannotazione alla paginaj6o : Ricorda dunque qui lautore che le tre figlie diPeneo . . . disprezzando i riti di Pacco furono cki questoDio trasformate in pipistrelli. E ne vuoi un altra piùnuova ? La testa di Medusa tagliata coir arpa.

Crit. Vorrai dire coll arpe, cioè quella spada falcata, ossiaronca con cui Mercurio decapitò Argo, e che poi Pal-lade diede a Perseo per fare a Medusa lo stesso servigio.Faz. Che arpe, che ronca ? Tu non sai bene la storia. Lostrumento con cui Perseo tagliò la testa di Medusa ,e Mercurio quella di Argo fu un arpa. Non sarà stataP arpa di David, quella di Ossian , ma fu un arpacome tutte le arpe. Vedi qui Natanar die ne linse-gna, I. 5. c. 5 : Larpa gli diede con la quale ucciseArgo : e appresso eccoti Perseo che Coll arpa in manoe con lo scudo al volto taglia la testa a Medusa .

(*) 11 Peneo è stato al povero Natanar pietra tl* inciampo in altro piugrave abbaglio preso nella seguente sua annotazione, voi. a.pag. 05 : Il fiumePeneo , di tutti i fiumi della Macedonia il maggiore } scaturisse dal monteOssa in Tessaglia, e si getta nel mar Egeo dopo un corso di CINQUEMIGLIA. Egli ha copiato qui netto netto lerrore <li Cugliclnio Capello: ilquale, non so come, ha confuso la lunghezza della valle di Tcmpe con quella«hd Peneo che la fende pel tratto di cinquemila passi. Non si meravigli nes-suno se del contenuto di quei commento inedito noi parliamo cosi alia sicura.Ciò viene dall averne no i sotto gli ocelli due fedelissime copie, V una dellaMarciana procurataci, undici anni fa, dal celebre cav. Ab. Morelli ; 1* altraestratta dal Cod. della R. Bib. di Torino : di più tutta la parie clic si Itanel Cod. estense. Onde quando affermiamo che tutta la dotta polvere cheNatanar ci g®tta agli occhi nelle sue Annotazioni è tutta quanta rubata aG. Capello, 'vegga il lettore che nabbiamo irrepugnabile testimonio alle mani.Intanto odasi Plinio, che, 1. 4 . c. 8 , ci la lunghezza del corso di dettofiume. Pencus inter Ossam et Olympum nemorosa convalle defluii quingentisitadiis y ditnidio ejus spatio navignbilis. Che è quanto dire pel tratto disessantadue migli* « mezzo.