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BeommattÉt. Il Perticavi confataegregiamente questo scrittore, il qualdice essere cosa impossibile il met-tere regole alla lingua italiana. A. 82.
Buonarroti. Non iscrisse in ita-liano . A. 43 .
Burchiello. Non iscrisse in ita-liano . A. 43.
Bcti. Ha male interpretato unpasso di Dante . B. 12. Mal citatodalla Crusca. C. 246.
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Caccianini. Citato dall’Autore dellaProposta. F. iv.
Cagnoli. Citato dall’Autore dellaProposta. F. vi.
Calettino ( il lessicista). Come scri-vesse il suo Vocabolario. C. vi.
Calvi. Scrittore genovese del sitisecolo. D. 2q5.
Caluso. Scrittore appartenente aquel secolo che il P. Cesari chiamòmiterino. A. 209.
Camerino. In quella città fiorì nelDugento un mastro Agnolo de’Fratiromitani, il quale scrisse elegante-mehte in versi; e, ciò che più monta,i suoi versi non han bisogno di chiosaCorde quelli de’ suoi contemporaneitoscani. D. 237.
Campidoglio (Da). V. Pongio.
Cane della Scala. Suoi versi. D.3 l 2 .
Carli. Gridava italiana é non al-tro la lingua nostra-. D. 439.
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Carlini. Citato dall’ Autore dellaProposta. F. v.
Carlo Magno . Ordinò che Si pre-dicasse Cristo in lingua romana.D. io 5 ;
Carminati. Citato dall’Autore dellaProposta. F. vii.
Caro (Annibaie). Molte sue bellis-sime Opere sbandite dall’ indice deiClassici. A. xxxv. Splendida e giustalode data dal Perticar! allò Stiledel Caro. A. 191. Autore degnissi-mo d' essere imitato. A. 192. E l’apedi tutti i bei fiori di lingua. A. 233 .Non tòlse solo nell’ antichità i fiorionde ornò il suo stile soavissimo.A. 2.33. Afferma che Bembo in suavecchiezza mutò opinione intornoalle cose della lingua italiana. D. 423.Citato dalla Proposta. E. 63 .
Casa (Della). Male imitò i Trecen-tisti là dove disse laico F ignorante,A. io 3 . Scrittore lodato. A. 193.
Cassini. È cosa indegna che siasinegato l'onor della citazione allenobili Opere di questo scrittore nellaCrusca , dove son trapiantate le pa-role di tanti Autori insulsi 0 diso-nesti. A. 64,
Castellana (Di). V. Bonifazio.
Castelli. Le sue Opere furonopoco cercate nella compilazione delVocabolario . A. xn. Anzi, benchépregevoli, non ebbero nè pur l’onored’ essere citate. A. 64-
Castelvetro . Ben fece levandosicontro al Bembo , che affermavaessersi tolte dalla lingua provenzale